SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alle numerose iniziative attivate dalla Fondazione Libero Bizzarri si aggiunge un progetto di ricerca e produzione cinematografica e letteraria, motivo di orgoglio e soddifazione per la nostra città.
Il lavoro nasce dal fermento culturale di un gruppo di (spesso poco considerati) appassionati, i quali da tredici anni lavorano con costanza e dedizione ad iniziative culturali riconosciute a livello nazionale.
Al termine della XII Rassegna del Documentario “Premio Libero Bizzarri? la Fondazione ha ottenuto l’autorizzazione per la masterizzazione in digitale dei nove documentari proiettati durante la retrospettiva dedicata al grande regista Manoel de Oliveira, un gesto il cui valore è bene esplicitato dal fatto che non esistono in circolazione copie in digitale di questi documentari, custoditi rigorosamente in pellicola nella Cinemateca Portoguesa di Lisbona.
Dalla concessione del Maestro De Oliveira nasce un progetto che prevede la divulgazione, da parte della Fondazione Bizzarri, di un cofanetto che raccoglie tre dvd: quello con i documentari proiettati a San Benedetto, “Conversazione a Porto? – una brillante conversazione che vede protagonisti due grandi della cultura portoghese come De Oliveira e Agustina Bessa-Luis – ed un terzo documentario che racconta la straordinaria presenza del Maestro alla XII Rassegna del Documentario.
A sottolinare la valenza culturale e storica della produzione è l’approvazione dell’Istituto Camoes (istituto culturale del Ministero degli Esteri portoghese), che diffonderà “Conversazione a Porto? anche in Portogallo, Brasile e negli Stati Uniti d’America. Per questo motivo il film sarà sottotitolato, oltre che in italiano, anche in inglese e francese. Le riprese cinematografiche e la fotografia del documentario sono state eseguite da un’equipe scelta dallo stesso Manoel De Oliveira, diretta da Francisco Lagrife De Oliveira; la regia è curata dal professor Daniele Segre del Centro Sperimentale di Cinematografia di Cinecittà. Il lavoro sarà presentato ufficialmente dal Camoes giovedì 27 aprile presso l’Università “Tor Vergata”, a Roma
La professoressa Maria Pia Silla, Presidente della Fondazione Bizzarri, si dice orgogliosa del lavoro svolto, considerando i riconoscimenti ottenuti chiaro sintomo di un attivismo culturale tanto trascurato dalle amministrazioni locali, quanto stimato e valorizzato dalle alte istituzioni italiane ed estere

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