ASCOLI PICENO – C’è tempo fino al 2 maggio per presentare la richiesta di poter accedere ai benefici del Programma PARI (Programma d’Azione per il Re-Impiego di lavoratori svantaggiati). Gli obiettivi generali del progetto sono quelli di realizzare azioni finalizzate al reimpiego e all’incremento dell’occupabilità dei lavoratori svantaggiati. La Regione Marche ha definito gli indirizzi, orientando le azioni a favore di due categorie di soggetti: le donne disoccupate sopra i 30 anni e i lavoratori in mobilità.
Tutti coloro che hanno i requisiti stabiliti nei singoli bandi emanati dalle quattro province, potranno, quindi, presentare domanda presso i Centri per l’Impiego- Formazione e Orientamento dei territori provinciali. PARI rappresenta un’azione innovativa delle politiche del lavoro, chiamata di “welfare to work?, cioè politiche attive combinate al sostegno al reddito e allo sviluppo locale. Un intervento per il quale la Regione Marche ha stanziato oltre 2 milioni di euro e che coinvolgerà 813 disoccupati , per offrire loro opportunità e strumenti per qualificarsi e mettere a frutto le proprie capacità.
PARI è un programma avviato su tutto il territorio nazionale dal Ministero del Welfare, con la collaborazione tecnica di Italia Lavoro S.p.A. (agenzia tecnica del Ministero), la cui gestione operativa è affidata a Regioni e Province. Il fulcro operativo di tale programma è rappresentato dai Centri per l’Impiego che opereranno con l’assistenza tecnica di Italia Lavoro: dalla diffusione dei bandi e i relativi moduli di domanda, alle informazioni, alla definizione dei beneficiari, alla fase dell’abbinamento azienda-lavoratore nel caso dell’intervento a favore delle donne, alla definizione di un percorso formativo per tutti i beneficiari da effettuarsi presso gli stessi Centri pubblici e presso altre strutture formative territoriali.
I requisiti:
donne disoccupate con più di 30 anni (donne in reinserimento lavorativo ex D.Lgs 297/03) che desiderino rientrare nel mondo del lavoro dopo almeno due anni di inattività, con particolare riferimento a coloro che abbiano dovuto abbandonare l’attività lavorativa per la difficoltà di conciliare la vita lavorativa e quella familiare; i lavoratori disoccupati in mobilità non indennizzata, fuoriusciti cioè dai cicli produttivi di piccole aziende in situazione di crisi.
I benefici- Donne over 30: inserimento in azienda, assegno di sostegno al reddito sotto forma di borsa lavoro di 450 euro per 8 mesi (125 in tutta la Regione) e in altrettanti “buoni? di € 1.000 per corsi di formazione nel periodo previsto, “spendibili? presso i Centri per l’Impiego della Regione o presso altre strutture formative. Lavoratori in mobilità non indennizzata e senza trattamento di disoccupazione: 125 assegni a sostegno del reddito di 450 euro, per 8 mesi e altrettanti “buoni? di € 1.000 per corsi di formazione,“spendibili? presso i Centri per l’Impiego o altre strutture formative. In via alternativa ,per gli stessi soggetti una seconda sub-azione prevede l’assegnazione di 563 buoni per la formazione, fruibili presso i Centri per l’Impiego o strutture formative, finalizzati alla riqualificazione dei lavoratori per facilitarne il reinserimento nelle aziende. A questa seconda sub-azione

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 251 volte, 1 oggi)