SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ ripresa ieri la preparazione del Rugby Samb in vista dell’ultimo impegno della seconda fase della stagione. I rossoblu, attesi dalla trasferta di Pesaro, sono tornati a sudare dopo quasi una settimana di stop (l’ultimo allenamento mercoledì scorso), complici le festività pasquali. Il programma prevede ora un’altra seduta nella giornata odierna e una terza, l’ultima, venerdì prossimo.
L’unica indisponibilità cui coach Sergio Pignotti dovrà fare i conti è quella di Corso, sofferente ad un ginocchio; le condizioni delll’atleta sambenedettese andranno valutate sino all’ultimo. Per il resto, ferma restando l’indisponibilità di Gagliardi, reduce, come noto, dalla maxi-squalifica di 4 mesi, il tecnico rossoblu non ha problemi di sorta in vista del match in terra pesarese. «Ho trovato i ragazzi molto bene – ha detto – Abbiamo optato per uno stop più lungo, visto che è da Natale che giochiamo una partita a settimana. Ho preferito lasciarli liberi per farli scaricare mentalmente; fisicamente stanno bene. Ora pensiamo, con l’ottimismo di sempre, all’ultima trasferta di questa parte di stagione».
Il fine ultimo è difendere quel terzo posto in classifica che attualmente vale e potrebbe valere l’accesso agli spareggi per la B, obiettivo dichiarato sin da inizio stagione. Basterebbero 2 punti – tradotto: anche una sconfitta con meno di 7 punti di distacco e 4 mete all’attivo -, visto che il Gran Sasso, impegnato in casa propria contro il fanalino di coda Cus Perugia, è distanziato di 3 lunghezze da La Riccia e soci. «Ma non faremo calcoli – giura coach Pignotti -, andando a Pesaro per fare la nostra la partita, come al solito. Non ci piace speculare. Con la massima umiltà, naturalmente. Se poi i nostri avversari, che pure non hanno da chiedere più niente all’attuale stagione (sono penultimi), saranno più bravi, è giusto che prosegua il cammino il Gran Sasso».
Un Pignotti in ogni caso assolutamente ottimista in ordine alla seconda trasferta consecutiva, dopo quella, vittoriosa, in quel di Perugia.
«Ho grande fiducia nella mia squadra. Stavolta sarà lo stesso, anche perchè siamo più forti sia del Pesaro che del Gran Sasso. Ne siamo consapevoli, ma non lo diciamo. Restiamo coi piedi a terra. Il cammino sino ad ora è stato abbastanza complicato, non sempre per colpa nostra; siamo comunque riusciti a venirne fuori: ci siamo abituati». E sarà così anche stavolta, sembra aggiungere il grintosissimo coach rossoblu.

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