MARTINSICURO – Il 66% delle infrazioni commesse dagli automobilisti riguarda il superamento del limite di velocità. Subito dopo ci sono infrazioni di tipo amministrativo: il mancato pagamento della tassa per “usura dei mezzi d’opera? e l’omessa revisione. La Provincia, impegnata sul fronte della sicurezza stradale con una serie di interventi strutturali sulle opere viarie, ha deciso di intensificare l’attività di prevenzione e controllo del traffico con l’utilizzo dell’autovelox e del telelaser.
E’ stato annunciato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare i risultati dell’attività del Corpo di Polizia Provinciale.
Sette le strade controllate dall’autovelox e monitorate costantemente dal Corpo di polizia: la 553 di Atri; la 259 della Val Vibrata; la 150 Val Vomano-Roseto; la strada provinciale 8 della Bonifica del Tronto; la 262 Villa Falchini; la statale 16 e la statale 80. Pattugliata anche la San Nicolò-Garrufo dove, però, non viene utilizzato l’autovelox. La strada dove gli automobilisti risultano più indisciplinati è la statale 80; a seguire ci sono l’Adriatica e la 259 della Val Vibrata.
“La presenza della Polizia provinciale è, di per sé, un fattore di prevenzione – dichiara la comandante Nadia Carletti – ed è questo l’aspetto che ci sta più a cuore. Multare i cittadini non è mai un piacere, quello che ci interessa è educare alla sicurezza. Per questo daremo costantemente informazioni sui posizionamenti dell’autovelox, procedura peraltro prevista dalla legge, e sulle strade sottoposte al controllo?.
Le informazioni su pattuglie e autovelox si troveranno sul sito dell’ente. “Dati alla mano è dimostrato che le informazioni sullo stato della viabilità e sui controlli aiutano a prevenire incidenti e infrazioni – commenta il presidente D’Agostino – che poi resta il nostro obiettivo?.
Sul fronte dell’educazione stradale c’è da segnalare la fattiva collaborazione che si è instaurata fra Polizia provinciale e mondo della scuola. Su richiesta dei Presidi gli operatori di Polizia sono impegnati nella docenza per i corsi del patentino ciclomori. “Un servizio particolarmente apprezzato – sostiene la Carletti – sia per l’alta percentuale di ragazzi promossi che per la gratuità del servizio?. Da qualche tempo, inoltre, si è intensificata l’attività di educazione ambientale con il progetto Girandola. Otto direzioni didattiche hanno utilizzato la Polizia Provinciale per corsi di educazione ambientale. Il modulo, oltre alle lezioni aule, prevede escursioni sul territorio, alla scoperta di luoghi, tradizioni e patrimonio ambientale.
Altro importante e tradizionale settore di intervento, quello riguardante l’inquinamento ambientale. “Restano significativi i dati dei reati di tipo ambientale – fa notare la Comandante – nel 2005 abbiamo individuato 45 aziende che scaricavano direttamente nei fiumi. Insieme ai depositi abusivi di rifiuti sono i reati più frequenti?.
Non è un caso, quindi, che a livello provinciale il Noe, corpo speciale dei Carabinieri, la Forestale e la Polizia Provinciale, lavorano insieme all’interno di un comitato appositamente costituito, il COI, con l’obiettivo di migliorare gli interventi di prevenzione e controllo antinquinamento.

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