SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dottor D’Angelo, lei e gran parte del consiglio di circolo siete fermamente contrari alla creazione di otto nuove classi in via Colleoni e vi battete da anni per un ampliamento del plesso in via Alfortville. Domani ci sarà un ulteriore incontro con Iappelli.

‹‹Che il plesso Alfortville vada ampliato è sotto gli occhi di tutti, perché non permette di fare scuola come si deve, cioè offrendo una formazione globale. Il collegio dei docenti ha unanimemente chiesto l’ampliamento dell’edificio, ma si sta pagando lo scotto di una errata previsione edilizia. Il quartiere Agraria infatti è in forte crescita demografica e urbanistica e anche le nuove famiglie hanno il diritto di portare a scuola i propri figli vicino alla propria abitazione››.

Si vogliono ricavare otto classi presso via Colleoni utilizzando parte degli uffici della segreteria di circolo ed il laboratorio di educazione alimentare. Secondo lei è una operazione inutile e antieconomica: ci spiega perché?

‹‹Il concetto è questo: smantellare una scuola che funziona bene è inutile perché, come ripeto, il problema è in via Alfortville e bisogna intervenire lì. Antieconomico perché smantellare il piano uffici ed il laboratorio in via Colleoni avrebbe un costo certo non basso. E poi il nostro piano uffici non occupa 560 metri quadri – come si è detto – ma solo 250, necessari per un organico che deve gestire la popolazione scolastica del circolo che ammonta a quasi 1300 alunni. La mia proposta è usare degli spazi in via Alfortville, cioè la biblioteca e l’aula della psicologa. I libri verrebbero sistemati in armadietti lungo i corridoi, in attesa dei lavori più volte rinviati››.

Lei è stato accusato di reticenza nel fornire i dati sulla popolazione scolastica del suo circolo…

‹‹Questo è falso. Ho fornito i dati relativi alle prescrizioni per l’anno prossimo, chiaramente senza inserire i nomi per tutelare la privacy degli alunni››.

Fra le ipotesi da lei proposte, quella più criticata è stata quella sul passaggio coperto per collegare la palestra del plesso Alfortville con la nuova palestra comunale sull’altro lato della strada.

‹‹Non mi pare un’ipotesi assurda: fra le due palestre ci sono circa venti metri e i bambini potrebbero essere condotti a fare attività fisica nella nuova palestra comunale, che di mattina è inutilizzata. Inoltre la palestra della scuola Alfortville necessita di lavori per evitare le infiltrazioni d’acqua e la muffa. Per quanto riguarda l’aula della psicologa, dovremmo sacrificare un po’ di spazio e concederle uno spazio più piccolo. Sono delle soluzioni provvisorie indispensabili per non sacrificare la Colleoni. Il vero scandalo è che da più di dieci anni aspettiamo una scuola nuova. Tutti i bambini, in ogni quartiere, hanno diritto a ricevere l’istruzione in strutture accoglienti e sicure, perché il nostro dovere di formatori abbraccia tutto l’intero arco della vita scolastica, dall’infanzia all’università››.

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