ASCOLI PICENO – Il mondo della scuola e delle istituzioni si mobilita per soddisfare le esigenze di una realtà multi-etnica e multi-culturale in continua crescita anche a livello locale. In questa prospettiva è nato il progetto “Dall’accoglienza all’integrazione della scuola? che mira all’integrazione nella nostra società degli studenti immigrati e delle loro famiglie. Dopo il varo, nello scorso settembre, dell’accordo di programma tra Amministrazione Provinciale (lo hanno sottoscritto gli assessori alla cultura Olimpia Gobbi e alle politiche sociali Licia Canigola), Uffici scolastici regionale e provinciale, ben 31 dirigenti di scuole del territorio di ogni ordine e grado e rappresentanti degli ambiti territoriali sociali, l’iniziativa entra ora in una nuova ed importante fase operativa con l’avvio del servizio di mediazione culturale. Grazie dunque al sostegno economico della Provincia, per la prima volta le scuole aderenti al progetto avranno a disposizione personale qualificato (i “mediatori culturali?, appunto) per sviluppare specifici percorsi di integrazione e superare barriere ed incomprensioni tra studenti immigrati e corpo docente.

Spiega infatti l’assessore Licia Canigola: “I minori stranieri che studiano sono coinvolti in due problematiche: la prima risente di un’impostazione etnocentrica dell’educazione italiana, inadatta a una società multiculturale. Ad oggi si fa intercultura lì dove c’è un preside o degli insegnanti sensibili alle diversità. La seconda è a livello personale: questi bambini hanno spesso un problema linguistico e uno di inserimento scolastico. La scuola – continua l’assessore – gioca un ruolo importante nell’immigrazione dei minori e della loro famiglia: attraverso le iniziative d’incontro e di sostegno scolastico e sociale concepite con il mediatore culturale, si aiutano i genitori immigrati a capire la società italiana e il mondo scolastico?.

Per svolgere le varie attività sono state individuate sei scuole-polo, ossia scuole che, dislocate su tutto il territorio provinciale, avranno funzione di coordinamento dei progetti che saranno messi in campo e di “centro di documentazione? per la creazione di una banca dati che potrà poi essere utile per ripetere analoghe esperienze anche in altre scuole. Queste “scuole – polo?, che ovviamente dovranno raccordarsi con i rispettivi ambiti territoriali di riferimento, sono gli istituti scolastici comprensoriali di Grottammare, Pagliare del Tronto, Amandola, le direzioni didattiche statali di 1° circolo di Sant’Elpidio, 3° circolo di Fermo ed Ascoli Centro. Per il reperimento dei mediatori, le scuole potranno attingere ad un apposito elenco di professionisti predisposto dall’assessorato provinciale alla Politiche Sociali e che sarà completato al termine dei corsi organizzati dalla Provincia per la formazione di mediatori culturali e facilitatori linguistici.

Nel contempo proseguirà l’attività di supporto linguistico per l’insegnamento dell’italiano e degli elementi-base della cultura italiana ai bambini stranieri di recente ingresso in Italia. L’obiettivo della Provincia, insomma, è quello di creare una sinergia tra enti locali, cioè i protagonisti più diretti della gestione della cosa pubblica, e le scuole per rispondere ad uno dei bisogni emergenti da questa società in grande evoluzione, quello di offrire validi strumenti di integrazione a chi arriva nel nostro Paese per cercare una vita migliore. Un’azione che può essere ancor più efficace se si comincia, appunto, dai più giovani, da coloro che, vivendo sin dai primi anni in Italia, ne costituiranno inevitabilmente una componente sempre più rilevante.

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