SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Grandi manovre per salvare la Samb? Non sappiamo se usare l’aggettivo “grandi”, ma qualcosa, comunque, è in movimento. Il prossimo 28 aprile si discuterà, presso il Tribunale di Ascoli Piceno, la prima udienza fallimentare per la Samb. Sembra che gli imprenditori sambenedettesi che si erano riuniti per creare la May Day SpA, dopo lo scoramento dei giorni scorsi, abbiano deciso di non abbandonare l’obiettivo di prendere la società rossoblu. In che modo?
Sarebbe sorto un link tra la May Day e Mattia Grassani, l’avvocato bolognese, esperto in diritto sportivo, che per primo ha chiesto il fallimento della Samb (vanta un credito di 120 mila euro). La cosa potrebbe apparire anche strana: un consulente che chiede il fallimento di una squadra può essere poi adoperato per salvare la stessa società? Per quanto al momento indecifrabile, questo sembra essere il percorso, forse l’unico, intrapreso dagli imprenditori sambenedettesi; per quale motivo, però, un creditore di 120 mila euro verrebbe investito di un compito tanto grave? Ipotesi: il credito di Grassani sarebbe girato nel capitale sociale della futura società; oppure: ritiro dell’istanza di fallimento in virtù di un accordo successivo.
Qualcuno consiglia che, in un momento tanto delicato, sarebbe meglio che trapelino meno indiscrezioni possibili su quanto sta avvenendo. Forse è vero.

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