GROTTAMMARE – Ultimo giorno di lavoro per il Grottammare che si prepara alle festività pasquali. Di Matteo e soci torneranno ad allenarsi martedì prossimo, per preparare al meglio la trasferta in terra umbra, contro la Renato Curi. Non sarà una Pasqua serenissima per la truppa di Amaolo. Occore dirlo. Il pari di domenica scorsa contro il Morro d’Oro – dilapidato un doppio vantaggio – manderà di traverso l’uovo a sportivi e addetti ai lavori biancocelesti.
Il presidente Amedeo Pignotti sembra concordare: «Siamo tutti molto delusi e rammaricati – argomenta il patron del sodalizio di via San Martino -, anche perchè il vantaggio, fino a quel momento, era più che meritato. I gol ed un buon volume di gioco».
Poi che è successo? «Abbiamo beccato due reti in altrettanti episodi. Calo di concentranzione? Forse sì, e purtroppo non è la prima volta che capita. Fatto sta che il mezzo passo falso ci ha complicato, e non poco, i piani».
Un vero peccato, perchè la formazione di Amaolo, dopo le due sconfitte consecutive al cospetto di Albalonga e Sansepolcro, precedute dai sette risultati utili di fila – da Celano alla sfida casalinga contro la Pergolese –, si era rialzata battendo a domicilio quel Nuovo Avezzano che domenica scorsa, violando l’Helvia Recina di Macerata, ha nuovamente scavalcato in classifica i biancocelesti. Il quart’ultimo posto è lì a dire che le prossime tre giornate, dopo la sosta, saranno «tre battaglie». Nell’ordine: Renato Curi, Fano e Sangiustese. La prima in lotta per la salvezza, le altre due in cerca di un posto al sole.
«Dovremo dare il massimo in questo scorcio finale di stagione. L’ho già fatto presente alla squadra alla vigilia della trasferta di Avezzano: in quell’occasione dissi loro che mi attendevo una risposta di un certo tipo. L’ho vista in Abruzzo, mentre domenica c’è stata per metà».
Ed anche se mancano una decina di giorni il presidente grottammarese anticipa già lo scontro diretto con la Renato Curi. «Una gara difficile dalla quale però dobbiamo ricavare il più possibile. Se sono ottimista? Sono realista: se guardo il gioco sì, se invece mi attengo alla classifica, lo sono un po’ meno». Sta al Grottammare, tra due domeniche, ribaltare il giochino.

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