SAN BENEDETTO DEL TRONTO – 5 settembre 2005. Una cena tra amici, innamorati pazzi della pallamano, disciplina che, conclusa la bella avventura con l’Hc San Benedetto – nel recente passato 3 tornei di B e uno in A2 – del patron Pio Fratoni, era destinata a scomparire per sempre dalla Riviera e dall’intera vallata del Tronto.
Non per loro: Pierpaolo Romandini, Fabio Poletti e Alessandro Veccia. «Dovevamo fare qualcosa – argomenta Romandini -, dopo aver praticato per tanti anni la pallamano non potevamo sopportare l’idea di farne a meno. Il presidente non se la sentiva più di portare avanti un impegno di tale portata; la ‘palla’ passava inevitabilmente nelle nostre mani. Quella cena fu fondamentale perchè maturammo l’idea di ripartire, in un paese, Monteprandone, che aveva visto nascere questa disciplina e che aveva un palazzetto (quello di via Colle Gioioso, ndr)».
La rinascita. Il 18 dicembre parte la nuova avventura nel campionato di C, con una squadra, quella affidata al duo Iadarola-Allegrini, che vede nelle sue fila gran parte degli effettivi che avevano militato nel club sambenedettese. Il più “anziano?, Alessandro Veccia (38 anni), il più giovane, Fanesi Bil (16). Romandini, 35 anni, oltre a ricoprire la carica di vicepresidente, è tra i giocatori simbolo della neonata Handball Monteprandone.
«Faccio un po’ di tutto: organizzo le trasferte, mi occupo delle questioni societarie, tengo i rapporti con la Federazione, in ambito regionale e nazionale, procaccio gli sponsor e, naturalmente, gioco. Ci terrei a ringraziare il Comune di Monteprandone, che al contrario di quanto faceva quello di San Benedetto, dove sembra esserci spazio solo per il calcio, sta mostrando grande interesse nei nostri confronti».
Tradotto: l’amministrazione della cittadina di San Giacomo ha già provveduto a somministrare al club del presidente Livio Sciamanna importanti contributi economici. La squadra ha risposto con buoni risultati, tanto da spadroneggiare nella divisione Marche di serie C.
«Quest’anno non dovremmo avere problemi a centrare la promozione – confessa Romandini -, del resto siamo una squadra di categoria superiore e stiamo dimostrando di meritare di salire in B».
E il futuro? Quale il progetto del sodalizio monteprandonese?
«Raggiungere la B, mantenere la categoria e, soprattutto, puntare sul settore giovanile. Loro sono il nostro futuro, loro dovranno garantire il giusto ricambio nel momento in cui noi ‘vecchietti’ decideremo di mollare». E così sia.
RIPRESA. I rossoblu, nonostante la pausa indetta per le festività pasquali, in settimana hanno svolto le consuete due sedute di allenamento. La prossima gara si disputerà al Colle Gioioso, sabato 22 aprile, al cospetto della vicecapolista Chiaravalle.
PLAY OFF. Dopo la citata gara contro il Chiaravalle, i rossoblu faranno visita, il 29 aprile, all’Handball Ancona. Poi prenderà avvio la fase play off. Il comitato regionale della FIGH (Federazione Italiana Gioco Handball, ndr), non ha ancora reso note le date degli spareggi, che in ogni caso dovranno concludersi entro il 14 maggio. L’Hc sta intanto pensando di proporre quale sede per le due giornate play off – le semifinali si giocheranno tra la 1a e la 4a classifica e tra la 2a e la 3a – proprio il palazzetto di via Colle Gioioso.

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