SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un bagliore di luce nel buglio (pesto). La Samb è viva e vegeta. Nonostante l’istanza di fallimento sul groppone; nonostante una squadra, una società, di più: un’intera città, abbandonate, sole e in balìa degli eventi. Nonostante per arrivare fin lassù, 550 chilometri più a nord della Riviera, ci sia voluto l’aiuto e il buon cuore dei tifosi. Più la dai per vinta, umiliata, annullata, e più la Samb trova la forza per rialzarsi, compattandosi al cospetto delle avversità. Carattere? Cemento armato.
Colonnello e soci al Carlo Speroni hanno dato l’ennesima prova di quanto sia bello e al tempo stesso imprevedibile il calcio. In riva all’Adriatico quest’annata, andrà a finire come andrà, sarà ricordata. Quel che è certo, almeno per ora, è che l’impresa di ieri sera finirà negli annali: la Samb infatti non aveva mai vinto nell’impianto bustocco. Quattro precedenti, altrettante sconfitte. Appena 3 i gol realizzati, tanti quanti ne sono stati siglati ieri sera.
Numeri. E sono confortanti quelli, recenti: in serie positiva da tre turni, due vittorie consecutive – non succedeva da settembre, quando la compagine di Giuseppe Galderisi, violando il Comunale di Teramo (a proposito: tanti gol in trasferta la Samb non li faceva da allora), diede seguito alla vittoria ottenuta contro il Novara nel corso della giornata inaugurale del torneo -; 5 reti segnate, appena 2 subìte. Altro dato confortante? I 3 gol tutti in una volta: i tifosi marchigiani non li vedevano dallo scorso 4 dicembre, quando al Riviera delle Palme fu ospite proprio la Pro Patria. Finì 3-3.
Si dirà: fuoco di paglia o conferma che sperare nella salvezza – calmi: sul campo – non è pura utopia? Potrebbe dipendere molto dalle condizioni di Scandurra, autore di 11 dei 31 gol totali appannaggio della compagine di mister Voltattorni (il che è tutto dire). Il gigante rossoblu ieri sera si è infortunato in occasione di una normalissima azione di gioco, a risultato acquisito, per il solito eccesso di generosità. Vanno valutate le sue condizioni, anche se è già si è parlato di rottura dei legamenti crociati del ginocchio interessato. Tremano i polsi a compagni, allenatore e tifosi. Eppure questa Samb pare essere dura a morire.
E allora, come scrivono gli ultras: “Samb provaci ancora, dacci un altra vittoria”.

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