SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Emergenza casa a San Benedetto. Non solo per gli immigrati e per alcuni italiani: casi di cui si occupano i servizi sociali.
Pochi giorni fa il Comune ha approvato la graduatoria definitiva per l’assegnazione di alloggi popolari: 183 famiglie ne hanno fatto richiesta, nessuna riceverà un alloggio, semplicemente per mancanza di alloggi. Con tutto che da poco si è iniziato a costruirne 20.
I dati dal 2000 ad oggi, forniti dall’Ufficio casa del Comune di San Benedetto, sono significativi quant’altri mai. Le case popolari assegnate negli ultimi anni sono pochissime: 17 nel 2000, 18 nel 2001, 9 nel 2002, 1 nel 2003, 5 nel 2004, 4 nel 2005.
Pochi anche gli “alloggi parcheggio?, ovvero quelli assegnati per un periodo massimo di 1 anno: 34 domande nel 2000, 5 soddisfatte; nel 2001 28 domande, 7 assegnazioni; nel 2002 43 e 4; nel 2003 40 e 3; nel 2004 34 e 1.
Le richieste sono sempre centinaia. Nel 2001 furono presentate 324 domande per avere una casa, quelle “valide? (ovvero rispondenti a tutti i requisiti del bando) 304. Il bando fu pubblicato nel novembre di quell’anno. La graduatoria fu stilata dalla commissione regionale nell’ottobre 2003.
Le risposte, oltre a risentire delle scelte delle amministrazioni (i cui contributi attivano poi altri canali di finanziamento, gestiti dall’Istituto autonomo case popolari di Ascoli), risentono delle vie della burocrazia. Risposte arriveranno certamente dal nuovo Piano regolatore della città, sempre che le recenti vicende giudiziarie (per esempio la sentenza sui Prusst) consenta alla prossima amministrazione di approvarlo.
Cosa fanno i politici sul tema “casa?? Forse in questo caso si deve partire dall’opinione pubblica. Da qualche anno il “ceto medio? si trova sì di fronte a prezzi delle case e degli affitti esorbitanti. Cosa fanno allora i cittadini? Smettono sdegnosi di comprare casa, per non stare al gioco? Certo che no: perché si vive una volta sola e si devono realizzare programmi di vita.
Ma vige anche un certo fatalismo, che certo non genera aspettative da girare alla classe politica. I cittadini allargano le braccia di fronte alla fatalità dei prezzi delle case: che ci vuoi fare? Che le politiche della casa possano servire a calmierare i prezzi è un’idea che troppo spesso si ignora, tutti presi dalle vicende societarie della Samb o da altri consimili gravosi pensieri.

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