CUPRA MARITTIMA – «Credo che dalle urne sia uscito un risultato che nessuno doveva mai augurarsi. Un risultato che non consegna al paese un governo stabile. Trovo che la legge per il voto dei residenti all’estero non sia giusta, dà un potere decisivo a persone che non vivono nel paese e che magari votano in due paesi». Queste le dichiarazioni di Giuseppe Torquati, sindaco di Cupra, candidato per l’UDC alla camera dei deputati.
Mi scusi, ma la legge l’ha promossa la maggioranza di centrodestra?
«Lo so, ma credo che sia sbagliata, come contesto anche l’attuale legge elettorale: trovo positivo il ritorno al proporzionale, espressione reale della volontà popolare, ma bisognava rimettere anche la possibilità di esprimere una preferenza».
Sul risultato del suo partito nelle Marche cosa mi può dire?
«Siamo soddisfatti anche se abbiamo un solo eletto alla Camera, e visto che sia l’on. Casini che la Capitanio, sono stati eletti in altre circoscrizioni entrerà Forlani».
Una breve considerazione sul voto qui a Cupra?
«Sono soddisfatto di come il partito è andato, abbiamo ottenuto circa il 17% dei voti, e anche la Casa delle Libertà ha ottenuto una maggioranza di circa 300 voti».
Ma quali sono, secondo lei, le ragioni del risultato elettorale?
»Ero presente, al congresso a Roma, quando l’on. Follini aveva espresso la propria idea della necessità di una discontinuità alla guida della coalizione, con un diverso candidato Premier. I fatti hanno dato ragione a Follini, infatti l’unione ha vinto perché ha saputo riunire insieme anime diverse ma legate da un punto comune: l’essere contro Berlusconi?.

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