SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La pallamano picena in lutto. Malik Djallo, terzino destro in forza alla Capua pallamano – club che milita in serie A2 – è scomparso stamattina, mercoledì, stroncato da un male incurabile all’età di 32 anni. L’atleta senegalese, che alcuni anni fa aveva militato nelle formazioni di Ascoli e San Benedetto (coi rossoblu dal 2000 al 2002), e che era in Italia da una decina di anni (aveva giocato, fra le altre, anche con Teramo e Sassari), in febbraio era stato nel suo Paese per disputare la Coppa d’Africa ed era tornato avvertendo dei fastidi alla pancia. Nell’ultimo mese la situazione era degenerata; martedì sera l’atleta era finito in coma, spegnendosi il giorno successivo.
Djallo ha lasciato la giovane moglie ed un bambino di 6 anni. A rivelarlo l’ex presidente dell’Handball Club San Benedetto, Pio Fratoni, molto addolorato per la scomparsa del senegalese: «Un vulcano di simpatia. Una persona eccezionale alla quale volevano bene tutti. Qui a San Benedetto gli volevano bene tutti e il suo ricordo è nitido nelle menti di molti degli attuali giocati dell’Hc Monteprandone. Quando lo acquistai dall’Ascoli la moglie era da poco arrivata in Italia e il figlio aveva appena 3 mesi. Spesso stavano da me, è un po’ come se lo avesse tirato su anche la mia famiglia quel bimbo. Sono davvero molto triste». L’ex presidente della formazione di pallamano sambenedettese ha annunciato che, di concerto con le ex società del senegalese, verrà promossa una raccolta di fondi per ovviare alle esigente della famiglia, chiaramente in difficoltà.
I funerali di Malik Djallo si terranno domani, giovedì, alle ore 17.30, presso il Palasport di Capua.

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