ACQUAVIVA PICENA – Si avvicina la serata del Venerdì Santo e anche Acquaviva si prepara a vivere la Via Crucis secondo tradizione: alle ore 20:30 del 14 aprile si svolgerà nel centro storico la Processione del Cristo Morto.
La scenografia è particolarmente suggestiva. Il borgo s’illumina di luci artificiali e naturali: lampadine e ceri posti sulle finestre, sui davanzali, nei vicoli e fiaccole e torce recate a mano dai fedeli.
Il corteo è lungo e articolato. Viene portata in processione per le vie e viuzze del centro storico la bara del Cristo Morto, seguendo un percorso che parte e ritorna in parrocchia, recentemente restaurata e restituita alla cittadinanza il due aprile scorso in tutto il suo rinnovato splendore. L’accompagnano le statue raffiguranti i personaggi principali del sacro cordoglio: la Vergine Maria, la Veronica, la Maddalena, San Giovanni Evangelista e i quattro Angeli con i simboli della Passione.
La bara costituisce un sapiente lavoro ligneo ad intaglio, risalente al secolo XVII, attribuito a Francesco Evangelisti di Ripatransone. All’interno è adagiata la statua del Cristo, i cui arti sono uniti al corpo da legamenti in cuoio che ne consentono il movimento. Per tale ragione in passato il simulacro, che presenta rare tracce pittoriche, veniva issato su un’alta croce ove per tre ore rimaneva oggetto di venerazione da parte dei fedeli.
Al sacro rito partecipano le tre confraternite del posto, indossando ciascuna la propria caratteristica veste: quella del Cristo Morto in abito nero, del Santissimo Sacramento bianco e rosso e, per finire, della Madonna del Rosario bianco e nero.
Sono in molti i visitatori provenienti dal circondario (e non) che ogni anno scelgono di parteciparvi, nonostante la concorrenza d’analoghe iniziative dei paesi limitrofi.

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