SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Soddisfazione nel centrodestra per i risultati delle elezioni politiche a San Benedetto, dopo il 50,01% ottenuto alla Camera e il 50,57 al Senato. I principali partiti restano a distanza gli uni dagli altri, ma alcuni incontri si svolgeranno già in settimana. La scadenza per la presentazione delle liste per le elezioni comunali è fissata al 28 aprile.
Alleanza nazionale ribadisce che il proprio candidato sindaco è Piunti e che saranno bene accette le formazioni che vorranno starci. Stasera (martedì) il partito si riunisce per analizzare il voto. «I sambenedettesi non si arrendono all’idea di un’amministrazione di colore diverso da quello uscito dalle politiche», dice il coordinatore comunale Cava, «Noi come partito esprimiamo soddisfazione per un risultato che riteniamo ottimo. Confermiamo il 15% circa delle politiche 2001, che era già stato un risultato eccezionale. Ora è chiaro che a pochi giorni dalla presentazione delle liste, ci sono punti sui quali la discussione non può essere troppo lunga: intendo sia il programma che il candidato. Vedremo chi vorrà convergere sulla nostra candidatura. In questa occasione c’è stata una partecipazione straordinaria, sono segnali che vanno valutati come un monito ad andare uniti e compatti alle amministrative. Ma noi non convocheremo alcun incontro con gli alleati. La nostra parte l’abbiamo fatta ampiamente prima delle politiche. Siamo invece disponibili se qualcuno ci invita».
L’ex sindaco Martinelli sembra ora animato da irrefrenabile spirito di coalizione: «Possiamo vincere tranquillamente le elezioni amministrative», dice, «Se il centrodestra trova un candidato unitario io sono disposto a fare un passo indietro».
Attenzione puntata anche su ciò che deciderà l’ing. Giuseppe Fiscaletti. Si candiderà a sindaco alla testa della lista civica “l’Albero?? «Nei miei pensieri c’è l’idea di candidarmi», dice Fiscaletti, «ma con una mia dignità e una mia lista. Cercando la partecipazione trasversale al mio progetto. E non so quanta sensibilità potrà trovare. Sicuramente incontreremo i partiti in questi giorni. Noi siamo aperti a contatti anche con partiti o gruppi o persone che provengano dal centrosinistra. Ma dubito che quest’ultima cosa possa avvenire, perché hanno costruito attorno a sé delle mura abbastanza alte. Noi i messaggi li abbiamo lanciati in tutte le direzioni».
C’è un feeling particolare con An? «Con Alleanza nazionale sicuramente ci siamo sentiti, anche informalmente. Non abbiamo però tracciato una strada comune, si è parlato di esigenze mie e del mio gruppo e di esigenze loro, rimandando i particolari ad un incontro successivo alle politiche». Accettereste le candidatura di Piunti? «Non è che non accettiamo la sua candidatura. Piunti è una degnissima persona», dice Fiscaletti, «Ma se ci siamo dati come indirizzo una strada che possa essere percorsa da tutti, soprattutto dai moderati, non possiamo praticare la strada di Piunti». Incontri già fissati? «No, non abbiamo ancora un’agenda. Martinelli esce rafforzato. Ma questo riguarda relativamente la mia posizione. Incontrandoci può darsi che si possa tracciare una strada comune. Ma sia chiaro che la candidatura a sindaco sarebbe assolutamente nostra, poi il resto si vedrà».
Sul risultato delle politiche Fiscaletti fa considerazioni più ampie: «In parte mi aspettavo il risultato di ieri, in parte lo trovo sconcertante, perché trovo che sia dovuto ad una nuova ideologia, sostenuta dal basso livello comunicativo scelto negli ultimi tempi da Berlusconi. La gente è andata dietro a questa ideologia che gli è stata propinata dai mass media. Se del resto guardiamo la realtà di San Benedetto, ci troviamo di fronte a due raggruppammenti: quello dell’opposizione, arrivato alle elezioni arroccato sulla figura del suo candidato. Dall’altra parte un centrodestra che non ha fatto granché».

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