SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È andata deserta anche la seconda asta per la vendita dell’azienda agroalimentare Co.p.op. di Porto d’Ascoli, che si è svolta oggi presso lo studio del notaio Cappelli di Ascoli. Ad ogni nuova asta si procede con un ribasso del 20% della base di vendita. La prima era stata fissata a 23 milioni di euro, si era quindi passati ai 18 di questa seconda chiamata e si arriverà a circa 14,4 alla prossima, che si dovrebbe svolgere ad ottobre, come sostiene il commericalista Ferdinando Franguelli di Ancona (uno dei tre commissari liquidatori nominati dal ministero delle Attività produttive). «Diventa sempre più difficile pensare di poter coprire tutti i debiti», sostiene Franguellim «Ma ancora siamo fiduciosi di pagare almeno il grosso, ovvero i “creditori privilegiati?: dipendenti, banche, professionisti, aziende agricole, artigiani e i crediti ipotecari».

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