ROMA – Le operazioni per riportare le schede di voto degli italiani all’estero sono iniziate all’aeroporto di Fiumicino con il primo volo delle 5:55 di venerdì 7 aprile proveniente da Kuala Lumpur, in Malesia, e si sono concluse alle 18.00 di ieri, 9 aprile, con un aereo proveniente dall’Honduras e dal Guatemala. In tre giorni, oltre 160 sono stati gli aerei impegnati in questa gigantesca operazione logistica per far giungere in tempo i sacchi sigillati contenenti il prezioso carico. Mentre schede sono giunte anche via mare, da Bastia in Corsica, e via terra, come quelle provenienti da Città del Vaticano e San Marino.
Un momento “significativo? è stato quello vissuto dal Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia, che si è recato all’aeroporto di Fiumicino per accogliere le schede provenienti dall’America Latina: sette quintali di posta per circa 315 mila schede.
«È stato compiuto uno sforzo politico e organizzativo eccezionale per un avvenimento storico, che dimostra una partecipazione veramente straordinaria al voto», ha commentato il Ministro, che si è detto «orgoglioso di quanto è avvenuto. Tutto ciò ha il significato di una grande battaglia di civiltà».
«Non dobbiamo dimenticare che sono le prime elezioni alle quali partecipano veramente i nostri connazionali», ha aggiunto Tremaglia. «È un fatto storico, perché verranno eletti sei senatori e dodici deputati».
«Certo ci sono stati dei problemi, che in gran parte abbiamo superato, ma – ha concluso – il successo è innegabile e il merito va a tutti i nostri connazionali sparsi per il mondo».

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