SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un centro fieristico di 20 mila metri quadrati coperti all’incrocio tra la Superstrada Ascoli-Mare e l’A14, quadrante di sud est. È una vecchia idea dell’imprenditore Orlando Marconi, e un progetto che ora potrebbe vedere la luce. Un primo disegno – ancora lungi dall’essere presentato in Comune – è stato infatti realizzato dall’architetto Donatella Di Paolo di San Benedetto, dalla sua collaboratrice arch. Simona Bruni e dal geometra Ilario Capriotti di Monsampolo.
Inutile dire che il primo e più grosso ostacolo si chiama Pai, il Piano di assetto idrogeologico, il cui iter viene portato avanti dall’Autorità di bacino interregionale del fiume Tronto. Vietatissime nuove costruzioni lungo il corso del fiume, salvo cavilli e eccezioni. Ci sarà inoltre bisogno di una variante urbanistica, dal momento che il terreno in oggetto, di proprietà dello stesso Marconi, ha oggi destinazione “agricola?.
È il motivo per cui il progetto di massima dei tecnici è stato informalmente sottoposto all’esame del dott. Marco Tomassini, dirigente del servizio Protezione civile della Prefettura di Ascoli Piceno e presidente dell’associazione di volontariato che ogni anno organizza la “Fiera dell’elettronica?, in locali messi a disposizione da Marconi. «Ho visto l’elaborato e ho già fatto alcune osservazioni», dice Tomassini, «Alcune cose sono da cambiare. Sono comunque previste quattro sale, la più grande di circa cinquemila metri quadrati. Volendo potremmo dividere questi spazi con pannelli amovibili, per avere uno spazio unico all’occorrenza. È inoltre previsto un corridoio centrale e uno spazio di ristoro».
E Marconi? Poche parole: «Metteremo a punto il progetto con i tecnici. Appena pronto lo presenteremo in Comune». E non è forse una supposizione peregrina pensare che ciò avverrà dopo l’insediamento della prossima amministrazione.

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