SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il calcio è questo, ora dobbiamo subito metterci sotto e pensare al prossimo impegno, sul campo del Teramo». Francesco Vincenzi, sulla panchina della Pro Sesto ed ex giocatore dell’Ascoli a metà anni Ottanta (prese parte all’ultimo Samb-Ascoli edizione ’85-‘86), dopo la sconfitta maturata al Riviera delle Palme, sembra farsene una ragione. «E’ un periodo che ci gira tutto storto; in ogni caso vanno fatti i complimenti alla Samb, che nonostante la situazione che si ritrova a vivere, è riuscita a mettere in campo grande determinazione».
«Da parte nostra – cresce il rammarico nelle parole del tecnico lombardo – meritavamo forse di pareggiare. Abbiamo avuto diverse occasioni a favore. Il gol annullato (al minuto numero 79, ndr)? Sansovini ha giurato sulla mamma che non c’era fuorigioco, quella è stata la sensazioni di tutti coloro i quali erano a bordocampo. Si tratta anche di un fatto tecnico: un giocatore che entra sulla spalla in spaccata significa che viene da dietro. Vale poco comunque stare qui a recriminare, è finita 1-0 per la Samb».
Il tecnico biancoceleste ha però da lamentarsi in ordine al comportamento della squadra, che non si è attenuta ai suoi consigli. «In settimana avevo ripetuto loro di tenere la palla a terra, e invece hanno insistito sui lanci lunghi, facendo il gioco dei difensori rossoblu, molto forti di testa».
Alessio Bifini, ex (in rossoblu nella stagione targata 2003-’04) fischiato, ci tiene prima di tutto a sottolineare che «mi dispiace molto per la situazione della Samb. Spero che riescano a salvarsi. Quanto alla gara odierna, credo che abbiano meritato di vincere, anche se noi potavamo rimettere in sesto la partita: abbiamo avuto alcune buone possibilità. Peccato, perché ci bastava anche un pareggio; con un punto li avremmo tenuto a distanza in classifica. Vorrà dire che faremo la corsa sul Pizzighettone».

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