GROTTAMMARE – Umberto Scartozzi, titolare del camping Don Diego, è il presidente dell’associazione degli albergatori grottammaresi, fondata nel 1999 per volontà del padre Diego.
Nell’ultimo decennio i dati ufficiali parlano di un costante incremento delle presenze turistiche a Grottammare.
I dati forniti dagli alberghi, residence, e camping sono certi, mentre quelli degli appartementi sono solo stimati. Queste informazioni però vengono unite, generando dati non corretti. Ad ogni modo, se confrontiamo i dati del 2005 con quelli del 2004 ci accorgiamo, che le presenze sono scese di quasi il 10%, relativamente ai dati delle strutture certificate.
Quanto influiscono, sul volume turistico globale, gli appartamenti in affitto?
A Grottammare ce ne sono più di mille: credo che il 50% delle presenze riguardino il mercato degli appartamenti ma, ovviamente, si tratta di dati sottostimati.
Per quale motivo non avete partecipato alla Borsa del Turismo di Milano?
C’eravamo lo scorso anno, ma non la riteniamo così essenziale. è importantissima ma a Milano, affianco a Grottammare o San Benedetto, si vedono le offerte dell’Oceania o dei Caraibi. Abbiamo comunque distribuito i nostri depliant, tramite il Consorzio turistico. Tra l’altro dei nostri associati erano presenti, contemporaneamente, ad una fiera a Monaco di Baviera, la Cbr, dove abbiamo distribuito circa 800 cataloghi. Inoltre parteciperemo a molte fiere nel Nord Italia.
Che rapporto avete con il Consorzio turistico?
Apprezzo il lavoro di Marco Calvaresi, che sta cercando di trovare le vie per promuovere originalmente il nostro territorio. La politica di Pompili, qualche anno addietro, invece, ha provocato dei buchi finanziari, a causa della proposizione di eventi troppo costosi e inutili.
Come mai, però, non fate parte del Consorzio?

C’è chi ha il compito di promuovere tutta la Riviera delle Palme, e chi quello di pubblicizzare la singola città e le sue strutture ricettive. Nel nostro catalogo abbiamo due pagine dedicate a ciascun albergo o camping associato, mentre nelle brochure del Consorzio ci sarebbe riservata solo una piccola foto e una descrizione sommaria.
Cosa ne pensate dei contatti avuti con Martinsicuro?
Se si pensa di far entrare nella Riviera delle Palme (che noi da anni chiamiamo Riviera Picena delle Palme) anche Martinsicuro, sono contrario. San Benedetto, Grottammare e Cupra sono un’unica entità, e alle loro spalle si trovano diversi paesini con caratteristiche simili. Quando promuoviamo la nostra riviera, facciamo riferimento a tutto questo. Martinsicuro invece mi sembra che abbia una identità diversa. Tuttavia mi piacerebbe, su questo aspetto, che si aprisse una discussione più allargata: cosa ne pensano gli albergatori sambenedettesi? E i politici?
Con l’amministrazione comunale i vostri rapporti non sono idilliaci. Perché?
Come associazione riceviamo 4 mila euro dalla Regione; dal nostro comune, appena 1.500 (duemila nel 2004): hanno motivato il taglio con la spesa per i poster promozionali di Grottammare! L’assessorato al turismo latita nel periodo invernale, quando dovremmo programmare la stagione successiva: i rapporti sono così compromessi che oramai non c’è più alcun dialogo. A Cupra invece, che pure è fuori dal Consorzio, amministrazione e operatori turistici si muovono di pari passo.
Quali sono i vostri rapporti con i concessionari di spiaggia?
Quando possibile, molti alberghi partecipano alla realizzazione dell’intrattenimento in spiaggia. Quattro stabilimenti fanno parte della nostra associazione e trovano spazio sui nostri cataloghi e sul nostro portale. Infine, tra noi e loro si approvano delle convenzioni che fanno in modo, lavorando sulle quantità, di abbassare il costo dell’ombrellone, a tutto vantaggio dei turisti.
Pier Paolo Flammini

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