«La Minoranza nei due anni di opposizione ha svolto con impegno e responsabilità il suo ruolo istituzionale di controllo dell’attività amministrativa. Ha svolto anche attività di informazione verso i cittadini attraverso una rubrica contenuta all’interno della rivista locale “Mensile Cupra?», si presenta così il consigliere di minoranza Nicolino Calvaresi.
La maggioranza invece vi ha accusato di scarsa collaborazione…
È vero ma ci domandiamo: da che pulpito viene la predica? Quando si parla di collaborazione si presuppone che ci sia un minimo di dialogo o quanto meno d’informazione preliminare circa le scelte amministrative; che senso ha chiedere sulla stampa la maggiore collaborazione delle minoranze, quando questa viene a conoscenza dei contenuti dell’operato amministrativo solamente a decisioni già prese?
Ci sono polemiche sul Piano Regolatore e le varianti che l’amministrazione sta adottando?
Nel Consiglio Comunale, svoltosi il 30 dicembre 2005, la maggioranza ha adottato due nuovi piani edificatori in Variante al Prg, di circa 85.000 m2. I piani attuativi adottati riguardano due zone particolarmente sensibili del nostro territorio e precisamente la zona di Villa Vinci ed il poggio S. Andrea ossia la collina che guarda verso mare fra il vecchio incasato di Marano ed il castello di S. Andrea.
Dov’è il male?
La minoranza in Consiglio ha espresso la propria contrarietà a tali operazioni, non solo per motivi politici, di scelte di linee di sviluppo prive di riflessione sui valori storici ed ambientali del territorio, ma anche perché le procedure tecniche di queste operazioni fanno nascere grossi dubbi sulla corretta interpretazione delle norme urbanistiche.
Come mai si ricorre a due varianti parziali al Prg, quando è in atto una revisione al Piano?
L’eventuale realizzazione del “Piano di Villa Vinci? (a tre chilometri dal centro) apre questo Paese ad una dimensione geometrica che nessuno poteva immaginare prima, cioè quella di città, ma con un particolare appellativo: città dormitorio. Le due varianti parziali al Prg adottate comportano rilevanti trasformazioni del territorio e da sole prevedono un incremento della capacità insediativa del nostro paese di circa 800 abitanti pari ad un aumento del 16% della popolazione cuprense.
A dir la verità non sembra una scelta sbagliata?
La nostra preoccupazione maggiore riguarda la legittimità delle modalità procedurali con cui opera l’Amministrazione Comunale. Qui si vogliono far passare come semplici varianti al Prg procedure che sono a tutti gli effetti dei veri accordi di programma fra soggetti privati ed amministrazione pubblica.
E’ un’accusa grave, avete le prove?
Queste varianti parziali al Prg adottate in consiglio Comunale con voto chiaramente contrario della minoranza rappresentano il “modus operandi? dell’attuale amministrazione in ambito di gestione ed utilizzo della risorsa territorio. (L’intervistato non accenna a prove concrete ma ripete le accuse per le quali si deve assumere le proprie responsabilità in altre sedi. Per questo motivo non riteniamo corretto fare i portavoce di accuse gravi ma all’apparenza non dimostrabili. ndd)
Le sue considerazioni sulla creazione del Parco Archeologico?
Per quanto riguarda il Parco Archeologico la minoranza ha sempre appoggiato e collaborato attivamente con ogni iniziativa intrapresa dall’Amministrazione finalizzata a valorizzare questa preziosa e qualificante risorsa territoriale.
Cosa pensa invece della terza corsia della A14?
La nostra opinione è che la peculiarità geomorfologica del nostro territorio mal si relaziona con una tale ipotesi di ampliamento. Per i cuprensi il problema principale sicuramente non è la terza corsia della A 14, bensì la viabilità all’interno del nostro territorio che mostra lacune da tutti i punti di vista sia di programmazione che di attuazione. Per farla breve a Cupra si adottano piani di lottizzazione di nuova previsione con strade di sezione inferiore agli otto metri lineari.
Come vede il futuro di Cupra?
La politica dell’attuale Amministrazione, senza un disegno organico stabilito in sede di Prg, conduce inevitabilmente ad un depauperamento delle risorse territoriali. E poiché la risorsa “territorio? non è un bene riproducibile, le scelte che oggi si operano hanno un carattere irreversibile; per cui andrebbero democraticamente concertate per il bene delle future generazioni. Ciò vale per il piano attuativo Comprensorio Villa Vinci in variante al Prg, per la Lottizzazione Poggio S. Andrea, per alcuni ambiti di crinale in zona San Silvestro, per alcune zone di riqualificazione urbana e chissà per quante altre ancora.

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