OFFIDA – «Con una lezione di alta finanza pubblica – scrive il sindaco D’Angelo – Gabrielli fa sapere a noi poveri Sindaci di campagna come sia possibile togliere l’Ici, vendere i nostri patrimoni (palazzi comunali, teatri, scuole, musei, ospedali, case di riposo, impianti sportivi, ecc.), mettere a rendita i nostri capitali e dare la casa a tutti».
Non usa mezzi termini, il sindaco di Offida, nell’ironizzare pesantemente sulle proposte del vice-coordinatore azzurro di San Benedetto, Bruno Gabrielli, che ieri sul nostro giornale era intervenuto sulla soluzione prospettata da Forza Italia per sostituire il gettito dell’Imposta comunale sugli immobili qualora fosse abolita.
«Avevamo qui a pochi chilometri un mago della finanza pubblica che sa come sia semplice fare tutto ciò e non lo abbiamo ascoltato. Che occasione d’oro abbiamo perso», aggiunge D’Angelo. Il quale così rincara la dose: «Però ci viene un dubbio: come mai l’ex assessore Gabrielli non ha messo in pratica queste mirabolanti teorie finanziarie quando era al governo del Comune di San Benedetto del Tronto?».
«Ci rendiamo conto che noi non potremo mai amministrare bene, e di questo chiediamo umilmente scusa a tutti i nostri cittadini», scrive infine Lucio D’Angelo. Che così conclude, senza entrare nello specifico merito delle soluzioni prospettate dall’esponente di Forza Italia: «Non conoscendo le teorie dell’economista peruviano Hernando De Soto, che cambierebbero come un colpo di fulmine la vita delle nostre popolazioni rendendo tutti più ricchi e più felici in una società senza tasse ed imposte, siamo senza dubbio molto ma molto penalizzati rispetto a Gabrielli».
Una presa di posizione quella di D’Angelo forse più ironica che sostanziosa. Ci aspettiamo nei prossimi giorni una risposta più concreta e alternativa a quelle lanciate ieri dal vice coordinatore di Forza Italia.

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