SBTOGGI: “Martinsicuro cerca da molti anni di fare del mare e del turismo la sua principale risorsa economica; tuttavia la stagione estiva dell’anno passato non è stata un successo. Cos’è mancato??

VALLESE: “La nostra città ha risentito sicuramente di una crisi generale del settore. Tuttavia, questo non può far passare in secondo piano le responsabilità dell’Amministrazione, che non ha eseguito interventi di manutenzione necessari, e non ha saputo inserire le iniziative d’intrattenimento per i turisti in un piano di ricettività più ampio, teso a garantire migliori e maggiori servizi, anche a sostegno degli operatori del settore?.

VIOLA: “La crescita turistica di Martinsicuro deve essere incentrata sulla valorizzazione delle peculiarità del nostro territorio che, portate al pieno sviluppo, garantiranno al visitatore l’accoglienza d’ampie aree verdi, di un territorio pulito, di monumenti storici adeguatamente recuperati, di una costa e di un mare in salute. Tuttavia questo progetto di turismo sostenibile ha bisogno di tempo per realizzarsi completamente, e la nostra Amministrazione ci sta lavorando?.

SBTOGGI: “San Benedetto del Tronto, Grottammare e Cupramarittima stanno collaborando per realizzare il Consorzio Turistico Riviera delle Palme. Quali prospettive apre per Martinsicuro questa iniziativa??

VALLESE: “Se è vero che l’unione fa la forza, una collaborazione tra questi paesi a spiccata vocazione turistica può sicuramente creare un indotto commerciale ed economico importante, e Martinsicuro, vicinissimo all’area interessata dal Consorzio potrebbe beneficiarne?.

VIOLA: “I vantaggi di una strategia di questo tipo potrebbero essere molti per Martinsicuro, ma anche per le città della costa picena. Il Consorzio potrebbe rafforzare le iniziative che sono già in cantiere con il progetto del Parco Marino del Piceno, tra cui la riqualificazione turistica della zona Sentina, di particolare interesse per San Benedetto del Tronto.?.

SBTOGGI: “Scartozzi, presidente del Consorzio Turistico Riviera delle Palme, ha espresso parere negativo all’ipotesi di partecipazione di Martinsicuro all’iniziativa?.

VALLESE: “Credo che la reazione sia motivata da due ordini di cause. Da un lato, Scartozzi, di Grottammare, teme probabilmente che l’asse del Consorzio si sposti verso sud inglobando Martinsicuro, città popolosa e con un territorio costiero molto ampio, lasciando a margine proprio i paesi fondatori. Dall’altro, il timore può essere causato dalle difficoltà di gestire un ente che si trova a cavallo di due regioni, che hanno regolamenti e statuti differenti?.

VIOLA: “La posizione del presidente appare astorica e miope perché dai tempi dell’antica Roma le popolazioni della nostra costa, da Fermo a Silvi Marina, sono state in contatto tra loro ed hanno collaborato per la difesa del proprio territorio: il Tronto è sempre stato un elemento di unione, non di separazione. Inoltre, è evidente che l’iniziativa non tiene conto di una strategia di lungo periodo tesa a creare una sinergia tra l’area costiera picena e quella teramana, che si sta manifestando anche con il progetto del Parco Marino del Piceno, di cui Martinsicuro è parte attiva?.

SBTOGGI: “Gran parte del biotopo costiero di Martinsicuro, faticoso e discusso risultato di una ventennale politica d’attenzione al territorio, è scomparso in poche ore. Com’è stata possibile una “svista? così colossale??

VALLESE: “La distruzione del biotopo costiero di Martinsicuro è il risultato della superficialità di chi doveva controllare l’operato della ditta sul nostro territorio. L’Amministrazione avrebbe dovuto seguire più da vicino i lavori, ed accertarsi che l’area protetta venisse salvaguardata. ?.

VIOLA: “Venti anni di lavoro sono andati in fumo con lo scempio del biotopo costiero a Villa Rosa. Dalle prime verifiche in corso è risultato che la Regione, che aveva commissionato i lavori di ripascimento della costa, non ha mai specificato nella documentazione cartografica inviata alla ditta incaricata che l’area fosse protetta da una specifica legislazione. Inoltre la Capitaneria di Porto, a cui il Comune di Martinsicuro corrisponde anche un canone, non ha controllato l’area interessata. L’Ufficio Tecnico del nostro Comune ha forse peccato di negligenza nel non prendere atto di quanto si era deciso alla conferenza di servizi di Giulianova, sede in cui si era discusso del piano. La ditta che ha eseguito i lavori ha ignorato tra le altre cose che non era stata certo autorizzata a muovere sabbia sulla costa, ma solo a procedere all’immersione dei tubi?.

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