GROTTAMMARE – Combattivo e per nulla rinunciatario. È tornato a farsi ammirare il Grottammare, specie dopo le due prestazioni poco brillanti contro Sansepolcro e Albalonga. Il successo, affiancato da una prestazione più che positiva, sul campo del Nuovo Avezzano, lascia sperare in un fine di stagione molto positivo. C’è da raggiungere la salvezza: i biancazzurri, quint’ultimi ad una sola lunghezza dal duo Real Montecchio-Albalonga, per ora in salvo, dovranno stringere i denti.
Con la gara di sabato rimangono infatti quattro gare alla conclusione della stagione. Il cammino non è però dei più semplici: Morro d’Oro (vincente all’andata per 2-1), Renato Curi Angolana (1-1 all’andata), Fano (sconfitto 2-1 all’andata) e Sangiustese (0-0) le prossime avversarie della banda Amaolo.
«Viviamo gara dopo gara – ci aveva confidato il tecnico grottammarese qualche tempo fa – ce la possiamo giocare con tutti». Nessuno gli ha dato torto. Il Grottammare è stato capace di impressionare chiunque per carattere e personalità; magari a volte ingenuo – il gruppo è giovane -, ma sempre battagliero e voglios però sul concetto: da qui alla fine ogni partita sarà una finale. La prima è in programma allo stadio Pirani, sabato prossimo, contro il Morro d’Oro. Non sarà dell’incontro Gasparoni, squalificato.

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