SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un bilancio di previsione ingabbiato nel “patto di stabilità? quello approvato dal commissario straordinario del Comune di San Benedetto Carlo Iappelli giovedì 23 marzo, con tagli per 955 mila euro (v. “articoli correlati?). Contestualmente sono stati approvati il bilancio pluriennale 2006/2008 e la Relazione previsionale e programmatica 2006/2008. Stamattina la presentazione ufficiale. Accanto a Iappelli il dirigente del Settore servizi finanziari Tonino Rosati, il viceragioniere capo Iraide Feriozzi, la responsabile dell’Ufficio entrate e partecipate Catia Talamonti.
Il patto di stabilità. La Finanziaria 2006 impone ai Comuni di non superare la spesa corrente del bilancio 2004, meno l’8%. La quota annua per investimenti, invece, deve essere pari a quella dello stesso anno, aumenta dell’8,1%. Diversamente si incapperebbe in tre penalità nel 2007: divieto di contrarre nuovi mutui, di assumere personale, e un taglio del 10% di tutte le spese per beni e servizi.
Picenambiente. Il taglio più consistente sono i 300 mila euro in meno “girati? alla Picenambiente, cui andrà nel 2006 una quota “residua? di 6,7 milioni di euro. Il dirigente e i suoi collaboratori affermano di aver concordato le riduzioni di spesa con i politici e con ogni settore interessato e che non avrebbe fondamento la notizia secondo cui sarebbe stata imposta la cancellazione del servizio di raccolta di rifiuti per gli stabilimenti balneari e le strutture alberghiere. I tagli, invece, verranno operati e ripartiti a discrezione della stessa Picenambiente.
Ici. Il Comune di San Benedetto incassa ogni anno 32 milioni e 26 mila per tributi, di cui 12 milioni e 350 mila euro di Ici. La parte sulla “prima casa? corrisponde a 2,8 milioni di euro (aliquota del 4,3 per mille, con “abbattimento? di 103 euro. Sulle altre case la misura è del 6,5. L’imposta sulle case sfitte è invece al 9 per mille). Si ricorderà che il bilancio appena approvato prevede una modifica sul “comodato d’uso gratuito? delle case. L’Ici con tariffa “prima casa? verrà infatti applicata solo per comodati concessi ai figli, e non più anche a parenti fino al terzo grado. Con questo il dirigente stima maggiori entrate per centinaia di migliaia di euro.
Aumenti e percentuali. L’89,49% delle entrate del Comune deriva da fonti proprie di finanziamento, solo la restante parte da trasferimenti dello Stato e della Regione. Entrate correnti e spese (che si pareggiano) sono pari a 41.455.834 euro. Il bilancio di previsione approvato prevede un “adeguamento? Istat, ovvero un aumento, del 2% dei servizi a domanda individuale, come mense, impianti sportivi, case di riposo, ecc. Con questo gli utenti coprono il 62,46% dei costi di questi servizi. Il resto è a carico dell’Ente.
Investimenti. Grazie al recupero dell’evasione fiscale gli investimenti operati negli ultimi anni non hanno richiesto aumenti di imposte o tasse. Nel 2006 i fondi per investimenti sono pari a 8,5 milioni di euro circa (+600 mila sul 2004). Il rapporto mutui/entrate è pari al 10,51%: «questo vuol dire», dice Rosati, «che siamo un Comune assolutamente poco indebitato. Nel corso degli ultimi anni la rata annua per mutui, oggi intorno ai 4 milioni di euro, è leggermente diminuita». L’unico mutuo acceso dal 2001 è quello di 4,2 milioni di euro contratto dalla giunta Martinelli per la riqualificazione del secondo tratto del lungomare.
Altri tagli. Si ricorderà anche la norma di legge che impone un taglio del 10% alle retribuzioni dei politici, ciò che comporterà economie per 173 mila euro nel solo 2006: con il commissario in Comune, dunque in assenza dell’amministrazione per circa sei mesi. Rosati fa sapere che con questo l’indennità del sindaco passa a circa 2 mila e 700 euro netti al mese, quella del vice è pari al 55% di questa somma, quelle degli assessori il 45%. I gettoni di presenza per i consigli comunali passano da 100 a 90 euro, per le commissioni passano da 37 a 33,3 euro. Confermati i tagli di 46 mila euro alla cultura e di 17 mila per le autovetture comunali. Le spese interne di tutti i settori sono state tagliate nel 2006 del 20%.

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