SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La primavera fa bene al Porto d’Ascoli. I biancocelesti hanno avuto il merito di fermare sabato scorso una diretta concorrente come la Sangiorgese. Personalità e determinazione sono stati gli ingredienti adottati per conquistare un risultato positivo sia per la classifica che per il morale.
La squadra di mister Grilli si sta preparando a chiudere la stagione nel migliore dei modi. Sfumato l’obiettivo play off, il sesto posto è vicino al raggiungimento; appena 2 i punti che la separano dall’Offida, impegnata questa settimana al cospetto della capolista Grottese.
La rabbia di alcuni giocatori dopo le sostituzioni nella partita con la Sangiorgese sono da considerarsi di buon auspicio. I ragazzi hanno voglia, come lo stesso trainer, di sfoderare quella forza tenuta forse nascosta in qualche occasione di troppo. C’è da fare comunque un plauso ai biancocelesti: nonostante le difficoltà, l’impegno come l’agonismo non sono mai mancati. Merito anche di un allenatore che non ha mai smesso di combattere quando pure la matematica gli ha voltato le spalle.
E sabato prossimo il Porto d’Ascoli sarà impegnato nella delicata trasferta di Ripatransone, contro la formazione di mister Cesari. Derby emozionante che mette a confronto i bomber delle due squadre, da una parte Vita (12 reti), dall’altra Del Toro (11 reti). Sarà anche una gara di ricordi e di ex: Fiorino e Pompei fino allo scorso anno vestivano la maglia amaranto, mentre Simone Filipponi, attuale preparatore dei portieri del Porto d’Ascoli, ha difeso la porta ripana per molti anni.
Tornano disponibili l’attaccante Gino Clementi, guarito da un problema al ginocchio, e l’esterno sinistro Alessandro Fiorino, ristabilitosi da una fastidiosa otite. L’unico a guardare l’incontro dalla tribuna sarà il terzino Luca Pompei, alle prese con una contrattura alla coscia.

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