SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Internet, carte d’identità elettroniche e relativi lettori di smart card (distribuiti gratuitamente a tutte le famiglie) non hanno ancora determinato la sparizione delle file: non all’ufficio anagrafe del Comune di San Benedetto. Da alcune settimane, infatti, i cittadini in fila al secondo piano vociano, strepitano, sono indignati per i ritardi e i “torni tra qualche giorno?. Difficoltà ad ottenere il rilascio di certificati e soprattutto del prezioso tagliando: appunto la carta d’identità elettronica, un progetto per il quale San Benedetto è tra i pochi Comuni “pilota? in Italia. Il servizio è rimasto addirittura sospeso per alcuni giorni.
«Abbiamo avuto problemi di collegamento con il ministero dell’Interno», spiega il dirigente Franco Ruggieri, «alla fine dell’anno è infatti scaduto il contratto con la ditta che forniva l’hardware e hanno dovuto selezionarne un’altra. Devo dire che alcuni cittadini avevano ricevuto l’avviso di scadenza dei propri documenti lo scorso anno e ora si presentano accampando l’urgenza o addirittura gli stessi orari che avevamo nel 2005. Ora comunque è tutto risolto, anche al di là del fatto che sempre a fine 2005 abbiamo interrotto il servizio ad orario continuato dalle 8,30 alle 19, con dieci ragazzi appositamente assunti, a tempo determinato». Accampando.
«Cinque di questi ragazzi li abbiamo riassunti», prosegue Ruggieri, «sempre per pochi mesi, per le necessità legate ai tre prossimi appuntamenti elettorali. I problemi di personale riguardano il mio settore – nel quale non sono stati sostituiti i quattro dipendenti andati in pensione negli ultimi tre anni – ma anche molti altri uffici. Noi, ad ogni modo, abbiamo rilasciato 21 mila carte d’identità elettroniche e ne dovremmo emettere altre 10 mila per coprire tutto il fabbisogno. Ma in quest’ultimo dato sono compresi o documenti in scadenza o persone che si disinteressano ai propri documenti, per esempio persone anziane che dicono di non averne bisogno perché non si spostano mai».
L’ultima novità riguarda lo stesso Ruggieri: è vero che dal 1 giungo lei andrebbe in pensione? «Non è che “andrei?», risponde, «dal 1 giugno io sono in pensione!».

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