SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Avevano ragione eccome, i rappresentanti delle associazioni dei portatori di handicap e dell’Unione italiana ciechi, che avevano protestato lo scorso anno per l’irregolarità della pavimentazione del nuovo lungomare di San Benedetto.
Partiranno a breve, infatti, i lavori per levigare le pietre disposte sul primo tratto, i 700 metri dalla rotonda Salvo D’Acquisto a via Donizetti, per un importo che non sarà inferiore ai 10 mila euro: i fondi, peraltro, non sono stati stanziati e andranno reperiti nelle pieghe del bilancio comunale. A beneficio dei non vedenti verranno inoltre installati “evidenziatori� di chalet e delle altre strutture presenti sul lungomare: «accorgimenti discreti, non appariscenti», come ci spiega l’architetto Farnush Davarpanah, progettista dell’opera di riqualificazione, direttore del servizio “Progettazione, direzione e controllo opere� presso il settore Lavori pubblici del Comune.
«Stiamo ultimando le prove con diversi macchinari», dice ancora Davarpanah, «tecnicamente sarebbe possibile ottenere qualunque risultato, da una pavimentazione così liscia da rischiare che le persone scivolino, ad una più calibrata alle esigenze di tutti». E per “tutti� si intendono le categorie già agli onori della cronaca lo scorso anno: persone su sedie a rotelle, carrozzine con bambini, turisti in sandali, signore su tacchi, e simili.
Come mai la stessa necessaria correzione non è stata apportata anche nel tratto che va dal caffè Florian alla rotonda Giorgini, dove le pietre sono stato soltanto rigate, ma non certo levigate? «In quel caso la pietra utilizzata era troppo dura», risponde Davarpanah, «mentre sul lungomare abbiamo una pietra tenera. Lo stesso intervento verrà poi esteso anche al tratto attualmente in fase di realizzazione, fino al Las Vegas».

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