SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ultima domenica di campagna elettorale prima delle elezioni politiche del 9 e 10 aprile. Partiti e candidati impegnatissimi anche a San Benedetto per iniziative en plein air, con le strade e le piazze piene di persone, per la bella giornata di sole. Nel frattempo molti cittadini avranno notato i numerosi manifesti elettorali oscurati a cura degli uffici comunali, per il mancato rispetto della normativa sulle affissioni politiche.
Par condicio sostanzialmente rispettata per quanto riguarda i gazebo: in viale Secondo Moretti, come sul lungomare. Al “corso?, infatti, gli stand di Rifondazione Comunista, Alleanza nazionale, Forza Italia (con sindaco Martinelli al seguito), Democratici di sinistra.
Questi ultimi alla rotonda Giorgini, dove si è svolto il comizio dell’ex sindaco di Pesaro Oriano Giovanelli (quinto nella lista dell’Ulivo per la Camera), con accanto Pietro Colonnella (quarto al Senato, ma impossibilitato ad intervenire perché afono), Giovanni Ferrante (settimo al Senato), il candidato sindaco dell’Unione Giovanni Gaspari, il vicepresidente della Regione Marche Luciano Agostini e i segretari cittadini (Licio Gregori, Margherita Sorge, Giuseppe Cameli). Giovanelli, Ferrante e Gaspari hanno trattato i temi ormai al centro della campagna elettorale, come la precarietà del lavoro, la famiglia, le politiche sociali.
Comizio preceduto da quello di Alleanza nazionale accanto alla scultura di Kostabi: Guido Castelli sul palco (terzo della lista per il Senato), con accanto il candidato sindaco Pasqualino Piunti, il coordinatore comunale del partito Luigi Cava e l’ex assessore alle finanze Luca Vignoli. Qui non sono mancati gli attacchi al candidato premier dell’Unione Romano Prodi, ma anche alle scelte della giunta regionale delle Marche specie in materia di sanità. Argomenti affiancati alla rivendicazione del lavoro svolto dalla giunta di centrodestra negli ultimi quattro anni.
Ultimo comizio della giornata da parte di Rifondazione Comunista. Sul palco, lo stesso utilizzato da An, l’unico candidato piceno sicuro di essere eletto: l’economista Andrea Ricci, che ha trattato in maniera molto dettagliata tutta la questione delle tasse di cui si discute in questi giorni, dalle imposte sulle rendite finanziarie secondo quanto avviene in altri Paesi a quelle di successione sui grandi patrimoni, ecc.
Sabato, infine, è stata presentata all’auditorium comunale la candidatura a sindaco di Paolo Forlì per Nuovo Psi-Dc-Progetto comune, alla presenza del sen. Mauro Cutrufo (vice segretario della Democrazia Cristiana, candidato Sindaco a Roma), del dott. Gianfranco Polillo (Nuovo Psi, economista, capogabinetto del ministro Stefano Caldoro), di Giuseppe Villa (capolista alla Camera per Dc-Psi nelle Marche), Sandro Zaffiri (capolista al Senato) e Raffaele Tassotti (segretario provinciale Dc).

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