SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Edilizia scolastica, trasporto pubblico per gli studenti ed una convenzione per finanziare le spese di funzionamento delle scuole: sono stati questi i principali temi al centro del summit sul mondo della scuola che si è svolto martedì nella sala consiliare della Provincia. Erano presenti gli assessori Olimpia Gobbi ed Ubaldo Maroni, la quasi totalità dei dirigenti scolastici degli istituti superiori del territorio ed i vertici delle società di trasporto pubblico. Per la Start hanno infatti partecipato all’incontro il presidente Emidio Camaioni ed il direttore Nazareno Trevisani, per la Steat era presente il direttore Giuseppe Rutolini e mentre per l’Arpa della sede di Teramo il responsabile Gianfranco Stromei.
Una consultazione dunque a tutto campo per approfondire e condividere le specifiche problematiche lavorando in sinergia per le molteplici esigenze della scuola.
L’assessore Maroni ha illustrato il programma delle opere pubbliche della Provincia in tema di edilizia scolastica per il 2006, facendo il punto sui lavori già appaltati, quelli in corso di realizzazione e quelli in fase progettuale. Sono previsti interventi per oltre 6 milioni di euro, un impegno notevole per il bilancio dell’Amministrazione, non di certo però sufficiente a soddisfare tutte le necessità considerato anche che negli ultimi anni la Legge 23 che prevede l’interevento statale in materia non è stata rifinanziata.
In tema di trasporto pubblico è emersa la necessità di un calendario comune per le corse delle autolinee, o almeno organizzato sulla base dei vari bacini territoriali e di armonizzare gli orari per gli studenti pendolari, favorendo una fruizione agevole delle lezioni. Se la riforma scolastica inoltre verrà attuata, occorrerà nell’ambito dell’esame del piano dei trasporti pubblici, affrontare la questione degli orari pomeridiani degli insegnamenti opzionali.
L’assessore Gobbi ha proposto una convenzione per la distribuzione del fondo annuale della Provincia destinato alle spese di funzionamento degli istituti scolastici (come utenze, arredi, piccole riparazione e spese varie d’ufficio): si tratterebbe di una soluzione importante per razionalizzare il budget venendo incontro alle richieste avanzate dalle scuole.

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