SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovi capitali per nuovi progetti. Cinque ulteriori soci entrano infatti nel consorzio turistico “Riviera delle Palme”: Assindustria della provincia di Ascoli Piceno, Carisap, l’azienda di trasporti pubblici Start, la cooperativa della Confesercenti “Riviera delle Palme” (presidente Gabriele Giudici), l’associazione “Imprenditori turistici balneari” (l’Itb, associazione di concessionari di spiaggia di recente costituzione, presieduta da Giuseppe Ricci).
Strategia. Più volte annunciata (per esempio all’ultima edizione della Borsa internazionale del turismo di Milano) la strategia che il consorzio intende perseguire, a cominciare dall’integrazione dell’offerta turistica della costa con quella dell’entroterra, per generare flussi turistici tutto l’anno. E una importante vetrina, da tre anni a questa parte, è il Banco dell’enogastronomia e dell’artigianato (Bea), la cui prossima edizione si svolgerà dal 23 al 25 aprile nell’area della Palazzina Azzurra e di viale Buozzi. «Abbiamo dato attuazione ad un’importante fase di consolidamento del progetto di riorganizzazione dell’ente», sostiene Marco Calvaresi, presidente del consorzio turistico.
Compro/vendo. L’ingresso dei nuovi soci è stato possibile per il fatto che l’associazione albergatori “Riviera delle Palme” (terzo ente con lo stesso nome) abbia venduto sei delle proprie sette quote: per la sesta è in corso una trattativa con «una grossa associazione di artigiani», dice Calvaresi. Manca giusto il nome, come si capisce, della Cna: Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa. Ogni quota ha il valore di 2.500 euro, mentre il contributo che ogni socio deve versare annualmente è di 2 mila euro.
Due vicepresidenti. Durante la stessa assemblea in cui è stato ratificato l’ingresso dei nuovi soci, giovedì 30 marzo nella sede del consorzio in viale delle Tamerici a San Benedetto, sono stati anche nominati due vicepresidenti: Antonio Casillo designato dal Comune di Grottammare (detentore di sei quote) ed Ennio Giudici, designato dal Comune di Offida (che detiene due quote, più altre due relative alle associazioni Oikos e Vinea). I due coprono la vacatio che si era determinata con le dimissioni di Clementina Perozzi, rappresentante del Comune di Ripatransone, che aveva lasciato per motivi personali (l’“indicazione” dell’assessore al turismo del Comune di Acquaviva Andrea Infriccioli non era mai stata “ratificata”).
Chi c’era. Alla riunione, oltre a Calvaresi, erano presenti: per San Benedetto il dirigente del settore “servizi finanziari e produttivi” Tonino Rosati, per Grottammare il sindaco Luigi Merli, per Offida il sindaco Lucio D’Angelo e l’assessore al turismo Valerio Lucciarini, per Ripatransone l’assessore al turismo Remo Bruni, infine Luciana Balestra per il Comune di Monteprandone. Assente (eloquentemente?) Acquaviva.
Miss Italia. Bocche cucite sul versante Miss Italia. È ormai un dato acclarato che la gestione passerà al consorzio turistico, che al contrario del Comune può “recuperare” l’Iva, abbassando così i costi. Ma Calvaresi fa notare che «Non c’è ancora nulla di ufficiale». Quanto alle difficoltà che sarebbero sorte per l’assegnazione delle prefinali 2006 a San Benedetto, in particolare sul versante delle trattative con la Rai per la diretta in prima serata, il referente locale degli organizzatori, Mimmo Del Moro, afferma che «Non si è parlato di cifre». Parole che stonano a dir poco, visto che Lauro Micheli, braccio destro di Enzo Mirigliani, afferma che già lunedì prossimo si saprà a chi andranno le prefinali: se a San Benedetto o «ad una località del Veneto di cui non dico il nome» (Abano Terme, ndr). Sonni agitati per i sambenedettesi ancora pochi giorni.

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