SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le risorse delle Marche da sfruttare appieno per un turismo che duri tutto l’anno, che coinvolga in unum l’entroterra, l’enogastronomia, la cultura, previo apposito potenziamento di strutture come l’aeroporto di Ancona: sono le proposte della Margherita per il settore turistico, così come sono state trattate giovedì durante l’annunciato convegno all’hotel Calabresi, con la partecipazione del presidente della Regione Gian Mario Spacca e dei principali candidati della Margherita alle prossime elezioni politiche: Maria Paola Merloni (terza alla Camera nella lista dell’Ulivo), Renzo Lusetti (sesto alla Camera), Pietro Caserta (terzo al Senato nella lista della Margherita). Il consigliere regionale Sandro Donati ha moderato gli interventi. Assente Orlando Ruggieri (decimo nella lista per la Camera).
Ma riferimenti sono stati fatti anche ai principali temi di politica economica: dalla precarietà del lavoro («la legge 30 ha tradotto la flessibilità in precarietà. Bene la riduzione di cinque punti del cuneo fiscale proposta da Prodi», ha detto la Merloni), alla tassazione delle rendite («come avviene negli altri paesi e solo sui titoli di nuova emissione. Una misura che permetterà di finanziare altre inziative»).
Una sala colma di esponenti politici di vari partiti e rappresentanti di diversi enti: dal presidente provinciale Assindustria Adriano Federici al presidente regionale Eurispes Camillo Di Monte, a molti altri, compreso il vicepresidente della Regione e assessore al turismo Luciano Agostini, che ha confermato la prossima approvazione definitiva di un Testo unico regionale sul turismo.
Il candidato sindaco dell’Unione Giovanni Gaspari ha inoltrato ai candidati della Margherita precise richieste di interventi legislativi per consentire la riconversione delle imbarcazioni che oggi hanno chiesto la rottamazione in attività di pesca-turismo o di “bed & breakfast?.
Nel suo intervento la Merloni ha affrontato diversi temi: dall’euro «gestito male, che tuttavia ha protetto l’Italia da “derive argentine?», alla «concorrenza non solo cinese, ma anche indiana e coreana, che andrebbe affrontata con il supporto del governo nazionale, assente negli ultimi anni», alla necessità di tutelare le piccole e medie imprese.
Ma su un punto hanno soprattutto concordato la Merloni e il presidente Spacca: la necessità di favorire la crescita economica, «cosa che gli Stati Uniti hanno ripreso a fare quattro mesi dopo l’11 settembre, mentre la Spagna è cresciuta solo nell’ultimo anno quanto l’Italia negli ultimi quattro». Non solo auspici, naturalmente (come quello del presidente Spacca, di una più efficace rappresentanza delle Marche in Italia e a livello internazionale), ma anche una nota di ottimismo: la soddisfazione per una regione, le Marche appunto, che l’Istat indica da alcuni anni come quella in cui è più alta la qualità della vita.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 483 volte, 1 oggi)