SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Fra i due litiganti il terzo non gode; ovvero dove sistemare i bambini che a settembre si iscriveranno alla prima elementare all’interno del secondo circolo didattico? Se il dirigente Giovanni D’Angelo si oppone al trasferimento nel plesso Colleoni degli alunni in esubero della Alfortville, offra una soluzione migliore e sarà valutata. Certo è che attualmente la Alfortville è strapiena mentre la Colleoni alcuni spazi disponibili ce li ha.
Questo il senso dell’intervento di Iappelli all’assemblea pubblica di ieri sera con i genitori dei bimbi interessati e i tecnici comunali. Ampliare il plesso Alfortville in tempo utile per l’arrivo dei nuovi iscritti è un’ipotesi chiaramente irrealizzabile; ricavare nuove aule all’interno di palestra e biblioteca dell’attuale edificio non sarebbe una soluzione adeguata; non rimane che sacrificare provvisoriamente alcuni spazi presso la Colleoni.
D’Angelo, invitato all’assemblea ma assente per impegni personali, rifiuta categoricamente questa soluzione perchè preme da anni per l’ampliamento dell’Alfortville. Un progetto in tal senso c’è e risale all’amministrazione Martinelli (11 novembre 2004) ma è stato poi bloccato dal P.A.I. (Piano di Assetto Idrogeologico). Il dirigente del secondo circolo sta portando avanti questa lotta minacciando scioperi e proteste davanti al Comune, ma il presidente del consiglio di circolo, la rappresentante dei genitori Anna Rita Riccetti, si è chiaramente dissociata, appoggiando la linea del Comune e dunque la creazione di nuove aule presso la Colleoni.
Questi spazi verrebbero ricavati tramite un ridimensionamento della segreteria di circolo ivi presente, oltre che il sacrificio del laboratorio alimentare. Il teatrino non verrebbe toccato. D’Angelo al contrario sacrificherebbe l’aula della psicologa e la biblioteca di Alfortville, sistemando i libri in armadi chiusi lungo i corridoi.
Per prendere una decisione razionale ci vorrebbero dei dati precisi sulla popolazione scolastica del secondo circolo didattico e sulla provenienza geografica dei bimbi di ogni istituto. Finora D’Angelo non ne ha fornito la versione aggiornata; ieri sera Iappelli, Riccetti e i genitori li hanno richiesti con forza in quanto necessari alla gestione dell’emergenza.

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