SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono ormai botte da orbi tra Forza Italia e Alleanza nazionale, in vista delle elezioni amministrative del 28 maggio. Due giorni fa An ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Pasqualino Piunti, con contorno di accuse agli azzurri (v. articoli correlati). Questi ultimi, da parte loro, ricandidano l’ex sindaco Martinelli. Scelte che vedono contrapposti due acerrimi rivali.
La risposta, oggi, è affidata al vicecoordinatore di Forza Italia Bruno Gabrielli, che dice: «Certi personaggi di An che nell’agosto scorso hanno determinato la caduta della giunta Martinelli sono ancora dentro al partito e continuano a gestirlo a livello comunale, nonostante il coordinatore sia ufficialmente Cava. Personaggi che hanno dimostrato di non essere affidabili. La candidatura a sindaco di Piunti? Non ci aggrada. La distanza tra noi e loro è oggi incolmabile. Siamo agli antipodi».
Accanto a Gabrielli un plotone composto dal coordinamento comunale quasi al completo: il coordinatore Luigi Capriotti, l’ex assessore ai lavori pubblici Giovanni Poli, il presidente della riserva naturale della Sentina Enrico Damiani, il presidente della Picenambiente Energia spa Michele Bagalini e l’avv. Luigi De Scrilli.
Ma come mai fino a poche settimane fa Forza Italia prometteva di convocare riunioni interpartitiche, mentre oggi dichiara l’incompatibilità – che evidentemente risale al 31 agosto 2005, giorno delle dimissioni di Martinelli – con persone come l’ex presidente del consiglio comunale Giorgio De Vecchis, l’ex capogruppo Benito Rossi e l’ex vicesindaco Pasqualino Piunti, oggi solo evocate come “certi personaggi? e notoriamente accusate da Forza Italia e dallo stesso Martinelli di aver fatto cadere la giunta?
«È perché finora si stava lavorando», è la gracile risposta di Gabrielli, «e speravamo che l’azione di rinnovamento da parte del coordinatore di An Cava potesse avere qualche efficacia. Ma non abbiamo visto segni in tal senso. Anzi, queste cose le avrei dette direttamente a Cava se avesse accettato di partecipare agli incontri bilaterali che avevamo convocato in tempi non sospetti. Il coordinatore di An si accorge troppo tardi, come ha scritto, che “chi rifiuta la partecipazione ad un tavolo di dialogo ha sempre torto?». (Una delle accuse di Cava a Forza Italia era quella di non aver partecipato alle recenti riunioni interpartitiche, ndr).
La Casa delle libertà in macerie? La ricostruzione viene affidata ai coordinatori regionali dei tre maggiori partiti, come annuncia lo stesso Gabrielli per la sua parte. Anche se, come dice eufemisticamente, «La situazione non è facile da risolvere». Forza Italia e l’Udc, anche questo è noto, aspettano l’esito delle elezioni politiche del 9 e 10 aprile prima di decidere altre alleanze per le amministrative. L’indomani è un altro giorno.
Intanto, nello stesso luogo e alla stessa ora della conferenza stampa di Forza Italia si trovava anche Martinelli, candidato alla Camera dal partito e corrisposto con la ricandidatura a sindaco. Martinelli rivolge una domanda a Cava, ex assessore della sua giunta (il primo ad essere sostituito): «Qual è il suo interesse a difendere a spada tratta i suoi carnefici, ovvero quelli che lo hanno fatto fuori come assessore?».

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