SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nove su dieci, alle riunioni tra amministratori e cittadini le richieste di questi ultimi ai primi riguardano una migliore manutenzione di strade e marciapiedi.
Problemi a portata di occhi e gambe. Ma anche di ruote di carozzine, automobili e biciclette. Non è per questo, d’altra parte, che queste cose vengono in mente ai cittadini che abbiano il sindaco o anche una mezza dozzina di assessori di fronte. Più banalmente, invece, è per il cronico stato di dissesto in cui quelle strade e quei marciapiedi versano da sempre a San Benedetto: che si tratti di viale De Gasperi, dello sbandierato asfalto fonoassorbente sulla Statale 16, o della più nascosta via di periferia: senza favoritismi. Problemi che indifferentemente mettono a rischio caviglie, infanti in fasce, ammortizzatori, ciclisti.
La notizia, stavolta, è ciò che i cittadini hanno sotto gli occhi da alcuni giorni: la nuova segnaletica orizzontale che la Multiservizi sta realizzando dappertutto, anche sulle strade più dissestate dell’interno territorio comunale, che magari verranno riasfaltate a breve, come dovrebbe essere “normale?. Strade dissestate e segnaletica nuova: senza alcun coordinamento con il settore Lavori pubblici del Comune. È il caso, per esempio, di viale De Gasperi, sia davanti al Municipio, sia lungo l’intera corsia est (quella ancora da riqualificare). Oppure di via Montello. Eccetera eccetera.
Genitori e maestre d’asilo hanno da oggi uno strumento in più per insegnare ai pargoli il significato dell’espressione “all’italiana?: portarli al cospetto di simili imprese: strisce nuove su asfalti decrepiti, da suolo lunare. Strade che verranno riasfaltate a breve, si spera. E allora la spesa per altre nuove strisce verrà ripetuta. Per chi ne dubitasse: non a carico dei responsabili dello spreco.
La Multiservizi va avanti, inarrestabile. Non si sa dove va, ma va. Un tempo, almeno, in prossimità delle elezioni si riasfaltava mezza città. Se oggi siamo ridotti a qualche striscia pedonale in più, disegnata dove capita, dev’essere che molti sono rimasti proprio a piedi.

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