SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Mi dispiace, devo andare»: non è solo un verso di una canzone dei Pooh, ma il congedo del prof. Gianluca Gregori dell’Università Politecnica delle Marche, che non intende far aspettare i dodici studenti iscritti al corso per “Tecnico di marketing internazionale�, organizzato in collaborazione tra Cescot/Confesercenti-Provincia di Ascoli-Regione Marche, con finanziamenti del Fondo sociale europeo. Cento ore di lezione, ottanta di pratica, centoventi di stage presso strutture turistico di vario genere. Prima lezione: oggi.
Il prof. Gregori, docente di marketing, è il responsabile della sede di San Benedetto della sua Università, corso triennale in “Economia, mercati e gestione d’impresa�, istitutito dal 2004/2005 e da poco ospitato nella sede definitiva di Palazzo Vannicola in via Mare. Per il corso inauguarato oggi l’Università e la Cescot hanno costitutivo una “Associazione temporanea d’impresa� (Ati).
«Siamo particolarmente orgogliosi di questa collaborazione con l’Università Politecnica», dice il segretario provinciale e regionale della Confesercenti Paolo Perazzoli, «si tratta infatti di una iniziativa che risponde ad una precisa esigenza del territorio e che conferma una volta di più affidabilità, credibilità, autorevolezza del nostro centro di formazione, il Cescot, interamento gestito da donne: la presidente Ilenia Illuminati e la direttrice Elena Capriotti. Il Cescot può oggi vantare tra i suoi docenti liberi professionisti in vari settori, docenti universitari, personale medico qualificatissimo».
Parole non di circostanza, se è vero indagini della magistratura su altri enti e in varie parti d’Italia hanno scovato diversi corsi fasulli, per i quali erano stati ottenuti fondi europei. Il Cescot, da parte sua, ha superato negli ultimi tempi ben tre controlli da parte della Provincia.
«Da parte nostra cerchiamo di incentivare l’occupazione attraverso la formazione continua», ha aggiunto il vicepresidente della Provincia di Ascoli e assessore al lavoro Emidio Mandozzi, «In questo momento la Provincia gestisce 65 corsi, che vengono seguiti da più di 1.100 ragazzi. Fino a quattro anni fa i corsi di formazione venivano gestiti da 800 enti, oggi ridotti a 220, dopo una serie di controlli sul loro effettivo svolgimento e sulla loro qualità».

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