SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ridiamo un allenatore a questa Samb. Calciatori, tifosi, stampa e quel che resta della società: mettiamo in panchina un uomo onesto, stimato, serio, e andiamo avanti per non perdere del tutto la dignità di essere sambenedettesi. Maurizio Simonato si è dovuto dimettere (perché?), forse non riaccetterà più l’incarico, ma vale la pena di provarci. Oppure anche un Gigi Voltattorni, o un altro uomo di fiducia. Sembra, comunque, che non ci saranno penalizzazioni di punti per la mancanza di un allenatore, anche se è certa una forte multa.
Si avvicina la data del 31 marzo: Soldini avrà la capacità di trovare almeno 330 mila euro per saldare gli impegni fiscali con lo Stato (Irpef ed Enpals)? Si tratta di un count-down frenetico che terrà con il fiato sospeso l’intera San Benedetto.
Ma cosa bolle in Lega? La situazione della Samb è sotto attento controllo, per diversi motivi. Ma c’è qualcuno che ha interesse a tenere la Samb sulla graticola, affinché eventuali punizioni al club rossoblu diventino ancora più gravi? Battaglioni e la sua Fermana, probabilmente, se la stanno ridendo. Qui l’unica soluzione sembra essere quella di un fallimento veloce, con una nuova società disposta a subentrare in corsa, prima della scadenza per le iscrizioni del prossimo campionato, in modo da abbattere il debito con il curatore fallimentare. Ma non sembra che Soldini abbia intenzione di percorrere questa strada…
Inoltre molto dipenderà dai risultati che la Samb saprà raggiungere sul campo: salvarsi in Serie C1 è un conto (anche se non si può accedere al lodo Petrucci si potrebbe mantenere almeno la C2 in caso di dissolvimento societario), mentre la retrocessione in C2 potrebbe essere catastrofica. Chiamiamo le cose con il loro nome: categorie di Eccellenza o Promozione
Anche per questo, rinnoviamo l’invito (a chi?, siamo costretti a chiederci!) di rimettere un allenatore del posto alla guida della squadra, altrimenti allo sbando.
NUOVI ACQUIRENTI Già sabato scorso c’era, a San Benedetto, la quasi certezza di un accordo concluso fra Soldini e alcuni personaggi laziali circa il passaggio di proprietà della Samb, trattativa che veniva data conclusa per la giornata di ieri. E proprio ieri le indiscrezioni circa la chiusura dell’accordo sono circolate vorticosamente in città, senza però (per ora) il concretizzarsi di nulla. C’è un però. Se i nomi delle persone interessate alla Samb sono quelli di alcuni ex dirigenti di squadre di calcio laziali, già in passato invischiati con la giustizia, non crediamo che sia possibile ipotizzare a San Benedetto un futuro sereno per il calcio (posto che il presente già non lo è…). Insomma: alla larga malintenzionati.

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