SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Mercoledì sera alle ore 21,15 l’intricata faccenda verrà discussa in un’assemblea pubblica organizzata dal comitato di quartiere Agraria presso la sala parrocchiale della chiesa SS. Annunziata. Saranno presenti autorità competenti sul tema dell’edilizia scolastica.
I problemi di sovraffollamento dell’”Alfortville” non sono una novità e sembrano destinati a perdurare, visto che essa si trova in un quartiere in forte crescita urbanistica e quindi demografica. Il consiglio del secondo circolo didattico, composto dal dirigente Giovanni D’Angelo, da dieci docenti e da otto rappresentanti dei genitori, è l’organo che sovrintende a cinque edifici scolastici: “Colleoni? e “Damiano Chiesa? (scuole primarie ovvero elementari), “Alfortville? (che consta di un edificio per le primarie e di uno per la scuola materna), “Via Mattei? (materna). La sua sede amministrativa è proprio dentro la scuola “Colleoni?.
Ci sono due orientamenti contrapposti. Il primo, che fa capo a D’Angelo, vorrebbe la realizzazione in tempi ragionevoli di una “Alfortville 2?, intesa non come un ulteriore edificio ma come un’aggiunta di spazio mediante un sopraelevamento. Il secondo, rappresentato dal presidente del circolo Anna Rita Riccetti e da tre altri genitori, giudica irrealizzabile l’ipotesi dell’ampliamento fino a che non arriverà il nuovo sindaco. Per i nuovi iscritti del prossimo settembre, la soluzione da loro prospettata sarebbe il trasferimento provvisorio presso la “Colleoni?. Ma in questo plesso sono disponibili degli spazi? Secondo Riccetti sì, in primis perché a suo dire gli uffici della segreteria di circolo occuperebbero più di 500 metri quadri. Altre aule si potrebbero ricavare smantellando l’inutilizzato laboratorio alimentare.
I sostenitori del D’Angelo-pensiero contestano innanzitutto la metratura della segreteria: non 500 bensì meno di 300 metri quadri per gli uffici di dirigente e segretari, necessari per gestire un circolo didattico con più di 3000 studenti. Vedono il trasferimento provvisorio di alcune classi nella “Colleoni? come un palliativo che distoglie l’attenzione dal vero problema, cioè l’inadeguatezza dell’”Alfortville” e la necessità di un ampliamento per un plesso che riceve alunni da almeno 3 quartieri oltre che da Colonnella e Martinsicuro.
L’11 novembre del 2004 il sindaco Martinelli presentò ai membri del circolo un progetto di sopraelevazione dal costo di 900.000 euro. Cifra successivamente destinata ad altri usi. Il dirigente D’Angelo si è fatto perciò promotore di vibranti richieste al Commissario Iappelli, affinché offra la sua solidarietà compiendo il gesto simbolico di gettare la prima pietra dei lavori di ampliamento. E proprio qui sta il disaccordo più totale con i genitori rappresentati dalla Riccetti. Effettuare i lavori all’Alfortville comporterà tempo e denaro in abbondanza, dunque secondo loro bisogna trovare una sistemazione provvisoria presso la “Colleoni?. Ma D’Angelo e i docenti che lo appoggiano non ci stanno assolutamente. Staremo a vedere.

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