SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tagli come nemmeno Lucio Fontana. Il bilancio di previsione del Comune di San Benedetto, che si aggira complessivamente su una cifra di circa 50 milioni di euro, è stato approvato giovedì 23 marzo dal commissario straordinario Carlo Iappelli, che coadiuvato dal dirigente del settore Servizi finanziari e produttivi dott. Tonino Rosati, ha operato tagli alla spesa corrente per 955 mila euro.
La Finanziaria 2006, infatti, ha imposto una riduzione delle spese dell’8% rispetto al bilancio di previsione 2004 del Comune, calcolato però secondo una particolare procedura, ovvero escludendo alcune delle voci che lo compongono. «Dalla particolare formulazione della Finanziaria 2006 siamo stati obbligati ai tagli», dice Rosati, «non avevamo altra scelta. E sapendo che il 95% delle spese riguardano personale, mutui, contratti, servizi come le mense scolastiche, non potevamo che tagliare su ambiente, cultura, sport, turismo».
I tagli. Queste le principali riduzioni: 300 mila euro in meno per “spese igienico ambientali?, 173 mila euro in meno per la retribuzione dei politici (la riduzione del 10% decisa espressamente dalla Finanziaria), 46 mila euro in meno per il settore cultura, 17 mila euro in meno per le autovetture comunali. C’è poi una riduzione del 20% delle spese sostenute da ogni singolo settore comunale, per spese interne o di funzionamento.
Il personale. La legge impone di sostituire un solo dipendente per ogni quattro che “cessano?, ovvero che vanno in pensione o si dimettano dall’incarico. I dipendenti del Comune di San Benedetto sono oggi circa 350, la metà di quelli in servizio al Comune di Ascoli, che pure è “equivalente?, per numero di residenti e di servizi, a quello di San Benedetto.
Cultura. Oltre al fatto che nel 2006 è saltata la stagione di concerti di musica classica, non risultano al momento finanziate, per il settore Cultura, manifestazioni come il Festival Ferré e il premio Libero Bizzarri. Ma in questo come in diversi altri casi la copertura è arrivata negli ultimi anni dall’avanzo, come risulta dal bilancio consuntivo che viene elaborato a fine giugno, dunque con la nuova amministrazione (forse) insediata. Confermati sin da ora, con appositi stanziamenti, sia Miss Italia sia la Tirreno-Adriatica.
Entrate in aumento. «Nonostante la costante riduzione di trasferimenti dallo Stato e dalla Regione», spiega ancora Rosati «il nostro Comune ha sempre incrementato le proprie entrate, grazie alla lotta all’evasione fiscale, essenzialmente Ici e Tarsu. Un lavoro che abbiamo curato particolarmente nel corso degli anni. Per il 2006, inoltre, ritengo vi sarà un ulteriore incremento delle entrate per alcune centinaia di migliaia di euro, per il fatto di aver limitato il “comodato d’uso? delle case solo ai figli e non più ai parenti fino al quarto grado. Ciò vuol dire che non si potrà più pagare l’Ici con tariffa “prima casa?, realizzando una elusione dell’imposta, facendo figurare che nelle seconde o terze case abitino nipoti o cugini. Abbiamo inoltre stabilito un aumento minimo, limitato alla percentuale dell’inflazione stabilita dall’Istat, pari al 16%, dell’Ici sui terreni fabbricabili, che nel corso del tempo hanno visto aumentare il loro valore ben più di quanto non registri il nostro intervento».
Investimenti. «E nonostante tutto», conclude Rosati, «abbiamo in bilancio una serie di investimenti, di cui ovviamente non so dire se corrispondano a lavori imminenti: 430 mila euro per i parcheggi in piazza del Pescatore, 200 mila euro per due rotatorie all’altezza del centro commerciale La Fontana e allo svincolo autostradale sulla SS16, altrettanti per la ristrutturazione di viale delle Palme, 100 mila euro per lavori al Paese alto, 220 mila per asfalto fonoassorbente sulla Statale, 105 mila per lavori in via Marinuccia, 245 mila per lavori alla rete fognaria di piazza San Giovanni Battista».
L’elenco prosegue: 100 mila euro per lavori in via Ugo Bassi, 200 mila per manutenzioni straordinarie degli edifici scolastici, 140 mila per l’asilo di via Foglia nel quartiere Ragnola, 162 mila per il Centro Primavera, 380 mila per il completamento della tensostruttura per la ginnastica artistica nel quartiere Agraria, 52 mila per lavori al Circolo Tennis “Maggioni?, 181 mila per i cassonetti interrati, e soprattutto 800 mila per la riqualificazione dell’Albula. Per i lavori, appunto, si vedrà.

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