MARTINSICURO – È arrivata, ed è arrivata puntuale Grazia Francescato all’incontro dibattito con la popolazione: già questo, visti gli ultimi forfait di campagna elettorale, lascia sperare in un buon inizio. Nel presentare l’ospite, Mario Marano Viola, capogruppo dei Verdi di Martinsicuro, non ha tralasciato di porre subito il problema ambientale principale della città, quello dell’erosione della costa, sottolineando che negli ultimi anni il fenomeno va gravemente intensificandosi.
La presenza di un sindaco donna è stato per la signora Francescato l’incipit del discorso, che ha ricordato quali possono essere gli apporti che le donne possono dare alla politica, come la concretezza e lo spirito di servizio, oltre alla capacità di sviluppare una visione di lungo periodo, che è necessario avere per gestire la vastità e la rapidità dei cambiamenti globali in corso.
La posizione assunta dai Verdi su molti temi di dibattito, solo uno tra molti quello ambientale, è stata tacciata, secondo la candidata alla camera dei deputati, di catastrofismo: oggi però, l’evoluzione di vecchie situazioni compromesse cui non è mai stato messo riparo le ha rese di vero e proprio pericolo, come nel caso del petrolio, divenuto una minaccia non solo per lo sviluppo e per la salute del pianeta, ma anche per la pace nel mondo.
La Francescato ha toccato i temi caldi del dibattito nazionale, con particolare riferimento alla pericolosa inutilità, a suo avviso, delle grandi opere in corso di realizzazione, come il ponte sullo stretto di Messina, il progetto Mose contro l’acqua alta a Venezia, il Tav sotto il Monte Bianco.
Il discorso ha assunto spesso toni schietti, quando il presidente dei Verdi Europei non ha esitato a dichiarare l’Italia ormai impoverita culturalmente, ed a sottolineare come i cittadini abbiano delle grosse responsabilità riguardo allo stato di cose attuali, dovute a scelte elettorali sconsiderate ed irresponsabili.
Inoltre il netto divario in termini di consensi per il partito dei Verdi, che si dimezzano al Sud dell’Europa, è stato giustificato con una diversa etica politica tra paesi di tradizione protestante – responsabile a Nord, e cattolico – lassista nell’area del Mediterraneo. La stessa distinzione, non molto cortese in realtà, è stata proposta per spiegare la distanza che separa le percentuali di voti raccolti dai Verdi per esempio a Bolzano da quelli ottenuti in un qualsiasi comune dell’Italia meridionale. È stato chiaro che la soglia di sbarramento del 2% prevista per le elezioni del 9 e 10 d’aprile fa paura.
Il dibattito che è seguito ha avuto temi più vicini alle esigenze della popolazione locale, in particolare relativi all’inquinamento delle acque potabili in Abruzzo, dello stato della montagna del Gran Sasso, dell’erosione della costa, ma soprattutto due interventi hanno sollecitato la signora Francescato ad esprimersi sulla questione degli stupefacenti, sempre a cuore ai martinsicuresi, a pochi giorni dalla scomparsa di un noto ventottenne del paese per overdose.

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