Abbiamo incontrato Gabriele Rosati, insegnante di lettere presso il Liceo Scientifico di Giulianova, collaboratore di numerose riviste storiche e di didattica del latino, che ha da poco pubblicato la sua prima raccolta di poesie, Prima Luce, che comprende sessantotto liriche composte tra il 2000 e il 2005.
Il volume, realizzato con la partecipazione di gruppi culturali locali e edito da Artintype, è ispirato all’impianto strutturale di Occasioni di Eugenio Montale e segnato dalle suggestioni stilistiche e lessicali del primo D’Annunzio poeta e di grandi classici latini, primo tra tutti Virgilio.
I temi d’ispirazione sono articolati in cinque sezioni dai titoli fortemente evocativi, Sinopie, Terracquei, Prima luce, Versi e inversi d’amore, Ritratti, dedicate alla fugacità del tempo, alla finitezza dell’uomo in contrasto con l’eternità della natura, alla speranza quotidiana, all’amore ed al suo lascito spesso doloroso, agli affetti, che sempre riempiono il cuore.
L’espressione poetica nasce dalla passione di Rosati per le delicate forme della lirica e la sua capacità di suggestionare il lettore con i suoni e le scelte lessicali spesso ardite.
Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, Prima Luce ha ricevuto il Premio Internazionale di Poesia e Letteratura Nuove Lettere 2003 conferitogli dalla giuria dell’Istituto Nazionale Italiano di Cultura di Napoli, presieduta da Alberto Bevilacqua e Maria Luisa Spaziani, e si è classificata al primo posto nella sezione Lingua Poetica in occasione del XI Premio Internazionale di Poesia Rocco Certo 2003 di Messina.

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