MARTINSICURO – È arrivato troppo tardi per salvare suo figlio un noto e stimato capitano marittimo di Martinsicuro. Cristiano Cucco era già senza vita, probabilmente stroncato da una dose eccessiva di eroina: domani l’autopsia cercherà di stabilire se le cause del decesso siano riconducubili a questa ipotesi o, come il medico sopraggiunto per un primo inutile soccorso ha ipotizzato, ad una partita di merce tagliata male.
Da tempo il giovane combatteva la sua lotta con la dipendenza ed ultimamente sembrava aver avuto la meglio. Venerdì sera era solo, perché la sua compagna era stata ricoverata in ospedale poco prima per un malore. Si è recato nel bagno della sua abitazione per non uscirne più: non ricevendo risposta, i figli della sua convivente, allarmati, hanno richiesto l’intervento del padre del giovane, che ha sfondato la porta chiusa a chiave quando però era troppo tardi.
I carabinieri stanno indagando sul caso, che sembra collegato ad un’altra vicenda simile: si cerca di capire se ci sia un nuovo centro di spaccio nella zona che distribuisce dosi tagliate tanto male da divenire letali.
Brillante attore amatoriale, Cristiano aveva interpretato spesso la parte del protagonista nelle prime rappresentazioni teatrali allestite dall’Associazione Culturale Il Torrione. A Martinsicuro, dove il giovane ventinovenne e la sua famiglia erano ben voluti da tutti, si spera che questo sia l’ultimo tributo ad un dio malvagio che continua a divorare il futuro del paese.

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