SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Risposta con rebus da parte del vicecoordinatore comunale di Forza Italia Bruno Gabrielli al candidato sindaco del Nuovo Psi-Dc Paolo Forlì. Quest’ultimo aveva polemizzato con Forza Italia per la decisione di rinviare a dopo le politiche le trattative con gli alleati della Casa delle libertà, alla ricerca di un accordo su candidato sindaco e programma unitari. Una riunione, cui Forza Italia appunto non partecipa, è stata organizzata da Alleanza nazionale per stasera, lunedì.
Due passaggi del comunicato stampa di risposta di Gabrielli si prestano ad essere interpretati. Il primo, sulla caduta della giunta Martinelli, che l’ex sindaco e Forza Italia addebitano ad alcuni esponenti di An: «Non si può far finta che nell’agosto scorso non sia successo nulla, o peggio ancora gettare la croce addosso solo al dottor Martinelli e addossargli tutte le colpe per quanto accaduto». Il secondo: «Vincere per vincere non serve a nulla, il nostro obiettivo è quello di vincere per governare. Per farlo occorre oltre al programma politico, anche gli uomini giusti per concretizzarlo».
Gabrielli, in definitiva, sembra dire che Alleanza nazionale non offre sufficienti garanzie a Forza Italia, dopo aver determinato la caduta della giunta Martinelli e che quindi «vincere per vincere non serve a nulla». Una interpretazione che confermerebbe l’impressione che il 28 maggio i partiti del centrodestra vogliano contarsi, per poi costituire su nuove basi la Casa delle libertà. Un appuntamento al quale Forza Italia intende arrivare come “partito più votato della coalizione?, per conservare la propria “forza contrattuale? presso gli alleati.
Da ultimo, il comunicato di Gabrielli, indirizzato «Al mio amico Paolo Forlì», contiene alcuni spunti più nettamente polemici. Ricordando che Forlì è stato in passato il coordinatore comunale di Forza Italia, Gabrielli scrive: «Conosci la mia stima nei tuoi riguardi, ma devo dirti che mi hai deluso nel momento in cui hai abbandonato Forza Italia rinunciando a lottare per la tua visione politica del partito. Dovevi batterti da leone, come hai sempre fatto in consiglio comunale, per affermare le tue idee e cambiare le cose che non ti soddisfacevano. Eppure te ne sei andato. Ora fammi il favore di non erigerti a giudicare di chi sia la responsabilità di una Casa delle libertà divisa, poiché dare la colpa a Forza Italia è assolutamente gratuito e lesivo della tua intelligenza».

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