SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Difficile trovare le parole per descrivere quel che sta avvenendo attorno alla Samb. Difficile difficile difficile difficile. Siamo qui a commentare l’ennesimo ribaltone attorno alla squadra rossoblu, come se fosse un giocattolino con il quale scherzare e divertirsi.
La notizia: dopo aver dato il suo benestare il pomeriggio di sabato (dietro la mediazione del nostro direttore Nazzareno Perotti: si ascolti l’audio integrale della sua testimonianza resa durante la conferenza stampa di questa mattina), il Soldini ci ha ripensato già nella giornata di ieri. E allora: Chimenti, Croci, Voltattorni, Spurio e Pozzani, appena risaliti sul cavallo-Samb, sono stati subito disarcionati. Lo aveva deciso già prima della gara, in verità. «Ma quale Chimenti e Croci? Loro sono i responsabili di quello che sta avvenendo, e io li rimetto in carreggiata?», avrebbe pensato e detto il dirigente generale della cooperativa Sant’Antonio di Maccarese. Che non ci ha pensato un attimo a lasciare di nuovo la Samb in braghe di tela.
NAZZARENO PEROTTI «Sabato scorso, dopo le dimissioni di Simonato, che mi avevano notevolmente scoraggiato», ha dichiarato Nazzareno Perotti durante la conferenza stampa che si è svolta fuori dallo stadio, perché la sala stampa è stata interdetta dallo stesso Soldini, «anche se ero stato il primo nemico di Soldini, l’ho chiamato lo stesso. “Se vuoi un po’ di bene alla Samb, devi lasciar correre il passato e rimettere Chimenti nel ruolo di allenatore?. Lui ha dato l’ok».
A quel punto, sempre secondo Perotti, «ho contattato Francesco Chimenti, il quale ha detto che ne doveva parlare con Remo Croci. È stato così allertato tutto lo staff e, alla loro presenza, abbiamo parlato per telefono con Soldini, che ci ha dato nuovamente il consenso». E difatti lo staff tecnico è subito partito alla volta di Cittadella, in macchina, dove ha poi raggiunto la squadra, con la quale si è intrattenuta per un’ora a colloquio (i calciatori erano contenti di aver ritrovato la guida tecnica).
«Avevo detto a Soldini anche di fare il portavoce della squadra, non della società», continua Perotti, «anche perché negli ultimi tempi ho visto molta confusione anche nella vicenda degli assegni». Con Soldini ha avuto modo di parlare anche un componente dello staff tecnico che ha chiesto, come unico vincolo, la totale libertà di scelta sui calciatori da mandare in campo. «Aspettavo l’arrivo di un fax di conferma», continua il direttore di www.sambenedettoggi.it e “Riviera Oggi?, «che Soldini aveva promesso di inviare seduta stante. Lo reputavo un comunicato ufficiale più che per lo staff tecnico, nei miei confronti. Il fax non è arrivato e questa mattina sono venuto a conoscenza delle dichiarazioni di Soldini».
Infine, una stilettata al modo di agire di molti sambenedettesi: «Secondo me, in questa città si parla troppo alle spalle e poco davanti alle persone. Sarebbe il caso di comportarsi con maggiore franchezza, non solo sulla Samb ma in tutti i settori».
REMO CROCI «Ci tengo a precisare», ha affermato il giornalista Mediaset (tra l’altro lo staff tecnico si è recato a Cittadella sostenendo in proprio le spese di trasporto, ndr), «che noi non ci siamo riproposti ma che abbiamo accettato l’invito e la mediazione di Nazzareno Perotti solo per il bene della Samb. Noi avevamo dato una promessa e l’abbiamo mantenuta. Adesso siamo nauseati da questa storia, e ci tengo a precisare che martedì a contestare Soldini non c’erano solo gli ultras ma anche tanta altra gente perché i protesti c’erano e restano. Non possiamo essere accusati di protagonismo: a Cittadella abbiamo parlato per oltre un’ora con i calciatori». Ieri, inoltre, si sono mantenere le scelte dei calciatori. «Sappiamo che ci saranno dei tifosi che ci contesteranno, ma a questo punto noi usciamo di scena definitivamente. Se cambierà lo scenario societario, chissà…»
E SIMONATO? «Qualcuno mi ha accusato di aver mandato dei miei rappresentanti a contestarlo per farlo dimettere. Invece devo dire che Simonato è stato una persona correttissima: mi ha subito telefonato, come amico, per mettermi al corrente della situazione», spiega Croci. «Io gli ho detto che l’unica cosa che andava chiarita era il nome della persona che l’aveva voluto in panchina, e anzi, gli ho ripetuto sempre di accettare l’incarico». «Il problema è nato quando Soldini, durante una trasmissione televisiva, ha detto che era stato lui a scegliere Simonato».
I TIFOSI In un clima naturalmente esasperato, la tifoseria organizzata fa sapere la propria posizione. Peppe Pallesca, rappresentante storico della Curva, fa sapere che «di Soldini non vogliamo più sentire e leggere nulla: e se dovessero esserci altri personaggi come lui che pensano di venire a San Benedetto, sappiano che non glielo permetteremo». Livio Righetti, da parte sua, fa sapere che nelle prossime ore è previsto un incontro tra i tifosi e la squadra. Qualcuno ha accennato al fatto che i giocatori, domenica prossima, non scendano neanche in campo. Ipotesi che rischierebbe di essere estrema e deleteria, anche perché la squadra ha i mezzi e le possibilità di salvarsi sul campo e, quindi, mantenere almeno sul campo la C1 (in attesa di quel che comunque accadrà a livello societario), deve restare un obiettivo primario.

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