ANCONA – È una squadra priva di entusiasmo e convinzione quella che si presenta sui 33 metri di Ancona per la settima giornata del girone 4 di serie. Avversario l’Osimo, co-capolista, a quota 12 punti, assieme a Tolentino, Jesi e Perugia. Maduli e soci partono sfiduciati a causa dell’assenza di Marcelli e Rastelli; considerando che Clerici è febbricitante, la Delphinia ha a disposizione un solo cambio e schiera ben tre Under 20 (Swuec, Fazzini e Pica). L’unica nota positiva? La presenza in panchina di mister Garbati, assente nelle ultime tre gare.
Comincia molto male la partita per i sambenedettesi; palloni giocati male, errori sottoporta in attacco e incertezze difensive, rendono facile la vita alla squadra di casa, che nel primo tempo si porta avanti di ben 4 reti lasciando a secco gli avversari.
Il secondo tempo si apre con un rigore a favore dei rossoblu, centrato da capitan Marchionni. Ma i padroni di casa si riprendono prontamente e incrementano il vantaggio portandosi sul 6-1. Sembrerebbe ormai un match a senso unico, eppure è a questo punto che scatta l’orgoglio dei ragazzi di Garbati. Il primo a dare la carica è Damiani, che con una doppietta comincia a costruire un recupero che coinvolge tutta la squadra, e alla fine del 2° tempo, grazie anche alle reti di Marchionni (ancora un rigore) e Cacciagrano, e alla difesa amministrata da Clerici e Leli, il parziale si chiude con solo 2 reti di scarto; 7-5. Merito anche delle scelte del tecnico Garbati, che giostra abilmente i suoi ragazzi in modo da concedere il giusto riposo ad ognuno, onde evitare un calo fisico nelle fasi salienti della gara.
Il 3° tempo registra una partenza a razzo dei ragazzi dell’Osimo, che si riportano ancora in vantaggio di 4 reti (9-5). La Delphinia non molla e si butta in attacco, guadagnando 2 rigori, entrambi realizzati da Marchionni. In gol pure Bruni e Cacciagrano decisivo. Il distacco si riduce: 10-9.
I sambenedettesi, nel quarto tempo, carichi per una prestazione generale sopra le righe, assediano l’area avversaria guadagnando il quinto rigore (sempre Marchionni). Pochi attimi e l’estrema punizione viene concessa anche all’Osimo: Di Fulvio si oppone egregiamente. Passa qualche secondo e Clerici rimedia la terza espulsione che lo costringe ad abbandonare il campo; la Delphinia è con gli uomini contati, non si possono fare errori.
Nei restanti minuti si assiste a un continuo inseguimento dei sambenedettesi sul vantaggio dei padroni di casa, che sul 12-11 falliscono l’occasione di chiudere l’incontro con uno sfortunato tiro dalla distanza, a porta completamente sguarnita, che prende la traversa.
Tutto accade in pochi secondi e con una azione fulminea Marchionni riceve palla ed effettua un passaggio veloce alla boa Bruni, che sempre di prima intenzione, sorprendendo la difesa, serve il mancino Cacciagrano (tripletta per lui), il quale al volo sferra un tiro imprendibile che fissa il risultato sul 12-12.
Restano pochi secondi all’Osimo per tentare l’ultimo assalto, ma la difesa regge e la Delphinia tenta il sorpasso, con un tiro di Maduli a 3 secondi dal termine, a cui si oppone l’estremo difensore Osimano.
La prossima partita è in programma il 1° aprile, alle 20, presso la piscina comunale di Ascoli Piceno, contro l’altra pretendente alla serie B, e nuovamente capolista, Tolentino.
Per la Delphinia in acqua:
Luca Di Fulvio; Tonino Leli; Cesare Damiani (2); Silverio Marchionni (5); Antoni Bruni(2); Marco Maduli; Gianvincenzo Clerici ; Lorenzo Cacciarano (3); Matteo Pica; Marco Fazzini; Paolo Swuec.

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