Settimana appena conclusa dedicata agli incontri con le categorie economiche, sociali e culturali da parte del candidato sindaco dell’Unione Giovanni Gaspari e dei partiti della coalizione, nell’ambito della “campagna d’ascolto? per la definizione del programma del centrosinistra. La campagna d’ascolto verrà ora sospesa per due settimane, per la conclusione della campagna elettorale delle politiche da parte di tutti i partiti.
«Non organizziamo questi incontri per raccogliere richieste e far credere che diremo di sì a tutti – dice Gaspari – Partiamo invece da una cornice programmatica. La cosa che ci incoraggia ad andare avanti è la grande sintonia riscontrata tra le proposte della coalizione e le esigenze espresse dalle categorie. Questa è la dimostrazione che il centrosinistra interpreta correttamente sia la voglia di uscire dallo stato di crisi, sia i modi per offrire una prospettiva a questa città. Lo abbiamo riscontrato incontrando i concessionari di spiaggia, il consorzio turistico, l’associazione albergatori. È stato ribadito con forza che la prima esigenza è quella di arrivare all’approvazione di un Piano regolatore di spiaggia che tenga conto sia delle esigenze della città, che quelle degli operatori. Partendo anche dal presupposto più volte ribadito e condiviso che c’è bisogno di uniformità di regole per tutto il territorio: per San Benedetto non possono valere regole diverse che per Grottammare o Cupra o Martinsicuro».
A proposito degli albergatori, è stata confermata la volontà del centrosinistra di premiare in termini economici e di volumi chi vuole tornare ad investire nell’economia turistica alberghiera. A patto che i premi rappresentino un vincolo di destinazione, come deterrente alla trasformazione degli alberghi in residence o appartamenti.
Particolare attenzione alla sistemazione dell’Albula, che rappresenta oggi uno dei principali luoghi di degrado della città. «Una grande opportunità è rappresentata dalla Sentina», sostiene Gaspari, «non solo in termini naturalistici, ma in un rapporto con la città di Ascoli Piceno proprietaria dell’area e di alcuni dei casolari. Un accordo con la città di Ascoli è necessario, perché quei casolari ristrutturati possano diventare un modo diverso di fare turismo: talassoterapia, centri benessere, ecc».
Nel corso degli incontri si è parlato anche di un nuovo modo di pensare al mare: le barche rottamate per la pesca potrebbero essere riconvertite in bed & breakfast sul mare. «In questi anni», prosegue Gaspari, «chi si era candidato a rappresentare il mondo della pesca aveva fatto tante promesse. Ad oggi non è stato portato a casa alcun risultato, creando non solo lo scontento degli operatori, ma la sfiducia verso le istituzioni e la politica. Noi siamo consapevoli di dover invertire la rotta e pensiamo che questo sarà possibile con il coinvolgimento attivo e la presa di coscienza da parte degli operatori. Andranno concordate le modalità per utilizzare al meglio il mare e le sue risorse, a partire dall’armonizzazione dell’Iva sulla pesca con quella in agricoltura».
Particolarmente partecipato è stato l’incontro con le associazioni culturali, tanto che si è dovuti ricorrere ad una sala esterna alla sede dell’Unione. Due tra i tanti spunti emersi sono l’esigenza di dotare le associazioni di una sede (anche in condivisione, purché adeguata) e di aprire “cantieri culturali?: la crescita della città, da questo punto di vista, passerebbe per iniziative e un dibattito culturale di alto livello. Tra le altre cose, verranno istituiti il “sindaco dei bambini? e il “sindaco dei ragazzi?, come segno tangibile di una volontà di mettere al centro dell’attenzione i ragazzi, in una città che cresce, si organizza e si struttura, pensando ai più deboli e alle nuove generazioni.

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