SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb cade ancora più in basso. Dopo la nomina ad allenatore di Maurizio Simonato, bandiera della Samb degli anni ’70 e “gemello? del gol con Francesco Chimenti, avvenuta appena ieri, questa mattina lo stesso Simonato si è dimesso. Il motivo? Alcune dichiarazioni rilasciate da Alberto Soldini ad una trasmissione Sky condotta da Massimiliano Giacomini . Soldini avrebbe detto di aver scelto direttamente Simonato, «un bravo ragazzo, che vive a San Benedetto». La cosa ha fatto il giro di San Benedetto, e questa mattina Simonato ha rassegnato le dimissioni: «Le dichiarazioni della proprietà mi hanno portato a questa decisione», afferma “Simo?, «perché non ci sono le condizioni per continuare. In questa giornata sono stato in contatto con i giocatori, che reputo ottimi ragazzi, ma la situazione non potrà migliorare se nessuno riuscirà a scalzare questo signore. Io non ho mai parlato con lui se non in una occasione, a gennaio». Fine delle trasmissioni.
E la squadra? Colonnello ha poche parole: «Continuiamo con l’autogestione. Non possiamo giudicare quello che sta avvenendo, domani abbiamo una partita importante e non dobbiamo pensare ad altro. E a questa situazione siamo abituati». In riferimento alla partita con il Cittadella, la Samb dovrà fare a meno di Melara, Perugini, Faiieta, Yantorno e Mattia Santoni, tutti alle prese con infortuni muscolari o malanni; Macaluso è squalificato mentre di Stazzi si sono perse le tracce.
Domani dovrebbe giocare Angeletti sulla fascia destra mentre in panchina sarà convocato un ragazzo della Beretti. «Domani dovremo dare l’anima, è troppo importante strappare almeno un punto e poi giocarci tutto nello spareggio con il Pizzighettone».
La squadra partirà appena dopo pranzo verso Cittadella: la trasferta sarà pagata anche stavolta da Soldini, attraverso un vaglia postale. Ma la situazione rischia di degenerare: la Lega di C esige la presenza di un allenatore in panchina, altrimenti il rischio è quello di un deferimento della società e quindi di una forte multa.
Ma era necessario tutto ciò?

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