SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un incontro cui potrebbero non seguirne altri, quello che si è svolto martedì 21 marzo tra esponenti di An, Udc, Lega Nord, Nuovo Psi, Pri.
La posizione di Alleanza nazionale è nota: un accordo con gli alleati prima della fine del mese, oppure ognuno per proprio conto al voto per il nuovo sindaco. Prima di arrivare a tanto, An ha promosso il confronto che si è svolto nella sede di via Montebello: nel tentativo di riaggregare la Casa delle libertà, dopo la decisione presa da Forza Italia di ricandidare l’ex sindaco Martinelli.
D’altra parte, il vicecoordinatore comunale del partito, Bruno Gabrielli, ha dichiarato che prima delle politiche Forza Italia non tratterà di alleanze per le amministrative. Stessa intenzione già manifestata dall’Udc. Di conseguenza un dato sembra acquisito: An da una parte e Forza Italia e Udc dall’altra, non saranno alleate il 28 maggio, a meno di clamorose inversioni di marcia. E oggi è Paolo Forlì, candidato sindaco per il Nuovo Psi-Dc, a far sapere che senza la partecipazione di Forza Italia agli incontri, egli stesso non si presenterà più.
Sempre il 21 marzo, invece, si è avuta all’hotel Parco dei Principi di Grottammare una piccola replica dell’attacco di Berlusconi agli industriali: stavolta da parte del coordinatore regionale Remigio Ceroni, nei confronti del direttore provinciale Assindustria Luciano Vizioli (l’incontro era moderato dal vicepresidente Raffaele Speranza). Più costruttivo l’intervento del sottosegretario agli Interni Antonio D’Alì, che ha proposto il potenziamento dei distretti economici per il rilancio dei territori. D’Alì è candidato al Senato sia in Sicilia, sia nelle Marche. Nella nostra regione precede il deputato uscente Gianluigi Scaltritti.

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