SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Abbiamo messo in mora la società». Al termine dell’allenamento pomeridiano il capitano Gianluca Zanetti dà l’annuncio ai giornalisti presenti nella sala stampa del Riviera delle Palme. Il difensore rossoblu rivela che «la decisione è maturata ieri, dopo esserci consultati con gli avvocati dell’Aic (Associazione Italiana Calciatori, ndr), che ci hanno consigliato di tutelare i nostri interessi-diritti; stamattina abbiamo fatto partire le lettera di richiesta. Se entro venti giorni Soldini non ottempererà al pagamento, in contanti, degli stipendi arretrati (da novembre sino ad oggi, ndr), saremo liberi di risolvere i nostri contratti».
Siete intenzionati a farlo?
«No, soprattutto in segno di rispetto nei confronti della città e della tifoseria. Qualora non dovessimo vedere i soldi, provvederemo ad ulteriori vertenze». Che potrebbero rivelarsi inutile, visto che entro la fine del mese si decideranno le sorti del sodalizio di Viale dello Sport (vanno regolate le pendenze con gli organi previdenziali e presentate le liberatorie dei calciatori). O dentro o fuori insomma…
Stasera intanto l’intera squadra sarà a Ortezzano per partecipare alla mega-cena organizzata dai tifosi per raccogliere fondi destinati agli stessi giocatori. Tra l’altro una piccola delegazione del tifo organizzato rossoblu, subito dopo le dichiarazioni rilasciate da Zanetti alla stampa, ha avuto un incontro con alcuni giocatori rossoblu, per fare il punto della situazione.
IL COMUNICATO STAMPA DI SOLDINI. Nel primo pomeriggio l’Ansa ha battuto una nota nella quale l’imprenditore romano, strano, ma vero, sostiene che «a seguito dei reiterati comunicati stampa e delle numerose interviste rilasciate dai giocatori della Sambenedettese in merito al preteso omesso pagamento degli assegni relativi agli stipendi dei giocatori di novembre e dicembre ribadisco fermamente che i suddetti pagamenti sono stati tutti onorati, come da documentazione bancaria in possesso della società». Quanto in pratica ha sfacciatamente dichiarato ieri sera presso la sala consiliare cittadina. In più lo stesso Soldini ha annunciato azioni giudiziarie, civili e penali nei confronti di chi afferma il contrario.
Capitan Zanetti rivela che «da stamattina Macaluso, Yantorno, i fratelli Santoni e Chiurato possono disporre materialmente dei soldi relativi alle mensilità di novembre e dicembre». In pratica il “re delle carote? ha ottemperato al pagamento di quei calciatori che beneficiano del minimo sindacale, o giù di lì. Tradotto: «tutti assegni che si aggirano attorno alle poche migliaia di euro», come puntualizza lo stesso Zanetti. Ciò non toglie, che fino alla settimana scorsa la Samb non aveva visto un soldo. Ma soprattutto: affinché la messa in mora decada è necessario che Soldini paghi tutte le mensilità sino al mese in corso.
Per quanto concerne gli altri giocatori, rammentiamo che De Rosa, Di Dio e De Pascale non hanno ricevuto nessun assegno, poiché assenti nel corso del ritiro di Roma della gestione Chimenti-Croci (subito prima della trasferta di Fermo).

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