SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In riferimento agli incidenti avvenuti a seguito della visita del sen. Di Pietro e del blitz di Soldini, come cittadino, come amministratore e come tifoso della Sambenedettese calcio, desidero fare alcune considerazioni.
La prima si riferisce al fatto che qualcuno ha evidentemente sottovalutato la pericolosità della situazione che si era venuta a creare in materia di ordine pubblico.
Non capisco inoltre l’assenza di iniziativa da parte del Commissario di Governo che non si fa promotore di incontri tra i tifosi, i calciatori ed il gruppo di imprenditori disponibili a rilevare la nostra squadra per ricercare una soluzione a una vicenda che con il passare del tempo diventa sempre più intricata e con grosse zone d’ombra.
E’ necessario inoltre capire come una Società da sempre protagonista dello sport marchigiano possa aver accumulato un passivo così pesante.
Che fine hanno fatto gli incassi della vendita dei biglietti, della sponsorizzazione, della pubblicità, dei diritti della lega e degli introiti del merchandising. Come si è potuti arrivare ad un passivo di 2,5 milioni di Euro.
I tifosi, che hanno sbagliato a manifestare la loro rabbia ed il loro disappunto con la violenza, hanno però tutte le ragioni del mondo a chiedere che si faccia chiarezza.
Hanno infine diritto di sapere perché la nostra squadra è diventata oggetto di speculazione da parte di imprenditori sempre più rampanti che nulla hanno a che fare con il calcio e con i valori dello sport.
Per quello che mi riguarda continuo a dichiararmi disponibile, come d’altronde ho già fatto ed in maniera tangibile, a ricercare ogni possibile soluzione per uscire da questa triste situazione. Infine, anche se apparentemente non in linea con la sua finalità, metto a disposizione dei tifosi e dei cittadini il Blog del mio sito elettorale www.ninocapriotti.it
* Assessore Provinciale allo Sport

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